In ricordo di Giovanni Falcone

CASA DELLA LEGALITA’ E DELLA CULTURA
Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie
Via Sergio Piombelli 15, 16159 Genova
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COMUNICATO STAMPA

Oggetto: COMUNICATO STAMPA PER IL 23. 05. 2006

La Casa della Legalità e della Cultura – Osservatorio sulle Mafie, con il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto, promuove un incontro
il 23 MAGGIO 2006 A CALATA FALCONE E BORSELLINO, GENOVA e ADERISCE ALLA MARCIA DEL SILENZIO DEL 24 A SIDERNO.

23 maggio 1992: Giovanni Falcone, direttore degli affari penali del ministero di Grazia e Giustizia e candidato alla carica di Superprocuratore Antimafia, è appena atterrato all’aeroporto di Punta Raisi con la moglie Francesca Morvillo, magistrato anche lei. Alle ore 17: 58, sull’autostrada Trapani-Palermo, nei pressi di Capaci, una tremenda deflagrazione li uccide, insieme agli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco di Cillo. 19 luglio 1992: alle ore 16, 58 la violentissima esplosione di un’autobomba, parcheggiata in via D’Amelio, a Palermo, uccide Paolo Borsellino, Procuratore aggiunto presso la Procura distrettuale della Repubblica di Palermo e gli agenti di scorta Claudio Traina, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Eddie Walter Cosina.

ONORE DI PIANTI E INDIGNAZIONE – per non dimenticare mai
incontro di studenti e cittadini con Adriano Sansa

MARTEDI’ 23 MAGGIO 2006 – ore 16: 30
Calata Falcone e Borsellino – Porto Antico di Genova

Inoltre la Casa della Legalità aderisce alla Marcia del Silenzio che si terrà a Siderno il 24 maggio, per chiedere verità e giustizia sulle
decine di morti ammazzati che ancora attendono, nella Locride e in Calabria, che lo Stato batta un colpo anche per chi non ha un nome o una
carica importante. La Casa della Legalità di Locri parteciperà alla manifestazione, promossa ed organizzata dai familiari delle vittime
della ‘Ndrangheta. L’adesione segue all’iniziativa in sostegno dei familiari e del dovere di giustizia che ha visto l’invio alla Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, di una Lettera Aperta chiedendo un chiaro e deciso impegno in questa direzione. (la lettera è pubblicata sul sito della Casa della Legalità – www.genovaweb.org).

L’UFFICIO DI PRESIDENZA
(Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion, Enrico D’Agostino)

Per informazioni:
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010-6456385 – 392.4682144
per la Casa della Legalità di Locri, referente Patrizia Prestia:
casadellalegalita_locri@genovaweb.org

Ettore Lomaglio Silvestri
Presidente
Promotore del Comitato WEB Uniti per Rita Borsellino
Promotore del Comitato “Una strada per Peppino Impastato”
Iscritto all’Associazione Libertà e Giustizia

LA LOTTA ALLA MAFIA DEV’ESSERE INNANZITUTTO UN MOVIMENTO CULTURALE CHE ABITUI TUTTI A SENTIRE LA BELLEZZA DEL FRESCO PROFUMO DELLA LIBERTA’ CHE SI OPPONE AL PUZZO DEL
COMPROMESSO MORALE, DELL’INDIFFERENZA, DELLA CONTIGUITA’ E QUINDI DELLA
COMPLICITA'” (Paolo Borsellino)

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“Quando, ad un certo momento della storia del mondo, come scriveva Falcone (1991), anche la mafia, al pari di tutti i fenomeni umani, vedrà la propria fine, questa sua scomparsa (o sconfitta) potrebbe non coincidere con la soluzione dei gravi problemi di illegalità diffusa che affigono la Sicilia, se prima non si sarà riusciti a capire e risolvere i problemi, anche culturali, che hanno generato la mafia stessa e costituito la sua matrice primigenia”
“Vorrei qui affermare che, se la società siciliana tutta – di cui le professioni liberali sono parte rilevante – non assumerà su di sé l’onere
di condividere con lo Stato la risoluzione del problema-mafia, il rischio che si correrà è quello di avere sprecato immense risorse ed energie per combattere solo gli effetti di un fenomeno così complesso, senza averne invece minimamente intaccato le perverse cause” Gioacchino Natoli, dal libro “La mafia dentro – Psicologia e psicopatologia di un fondamentalismo”

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