.In Campania tutta un’”area grigia” che va tutta individuata e colpita.

L’Associazione Caponnetto: “A Napoli c’è una zona grigia che alimenta i clan”

L’Associazione Caponnetto: “A Napoli c’è una zona grigia che alimenta i clan”

Sabato si e’ svolta, a NaE' MORTO CAPONNETTO ANTONIOpoli, la tradizionale riunione mensile degli amici iscritti all’Associazione Caponnetto della Campania. In un comunicato il presidente mette sotto accusa “tutta quella vasta area grigia che, annidata nella politica e nelle istituzioni campane, rappresenta il nerbo centrale della criminalita’ mafiosa e non solo. Una criminalita’ mafiosa che, alleata e supportata da gruppi di interessi oscuri, e’ riuscita a sottrarre spazi vitali alla vivibilita’ civile e democratica della popolazione campana fino quasi a ridurre al collasso le stesse istituzioni ed a compromettere irreversibilmente il processo di una crescita economica e sociale corretta non solo della campania ma anche di altre vaste aree del paese, oltre che, in particolare, dell’intero Centrosud dell’italia”.

La collocazione della Campania, si legge ancora nel comunicato, “regione purtroppo caratterizzatosi, per colpa delle sue classi dirigenti, come uno dei territori a piu’ alto tasso di inquinamento mafioso e di malaffare, nel quadro socio-economico del paese, induce l’associazione caponnetto a confermare la sua tradizionale linea della piu’ piena autonomia e di distacco sia dalla politica che dalle istituzioni locali nei cui confronti essa si vede costretta, percio’, ad assumere un comportamento di estremo rigore. Cio’ anche se dovesse comportare una posizione di piena solitudine, da parte dell’associazione stessa, rispetto alla rimanente parte del mondo organizzato locale le cui strategie e le cui tattiche – si rende necessario ammetterlo – si sono, purtroppo, rivelate inefficaci nel bloccare – o quanto meno rallentare – il processo di arretramento sociale, politico, culturale ed economico della regione. I valori sui quali e’ nata e poggia la vita stessa dell’associazione caponnetto non possono essere annacquati e sviliti da eventuali comportamenti di lassismo o di facile arrendevolezza di fronte a una situazione complessiva che non solo non migliora con il passare del tempo, ma che, purtroppo, addirittura va degradando sempre di piu’”.

Gia’ nella riunione di ieri sono stati compiuti importanti atti di denuncia di situazioni particolari ed altri che riguardano le varie aree della regione ne verranno compiuti negli incontri che seguiranno.

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