Imposimato : “ Davigo ha ragione”. E’,questo,caro Giudice,il giudizio non solo suo ma della stragrande maggioranza degli italiani onesti

Imposimato: “Davigo ha ragione, politica corrotta. Renzi peggio di Silvio” 

INTERVISTA/ L’ex giudice del caso Moro e presidente onorario della Cassazione: “Davigo ha ragione, politica corrotta”

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di Lorenzo Lamperti

Ferdinando Imposimato, ex grande giudice di tante importanti inchieste come il caso Moro e presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, parla dello scontro tra politica e magistratura in un’intervista ad Affaritaliani.it.

Ferdinando Imposimato, che cosa ne pensa dello scontro tra politica e magistratura nato dopo le parole del neo presidente dell’Anm Davigo?

Guardi, qui non c’è uno scontro. Semplicemente c’è la reazione smodata di alcuni politici di governo che non accettano le critiche giuste mosse da Davigo verso una politica che ormai da tempo è criminogena.

In che senso criminogena?

Nel senso che ci sono molte leggi che favoriscono i corrotti e i mafiosi. Quello sottolineato è un fatto conclamato che si ripete ormai da molti anni sia con governi di centrodestra sia con governi di centrosinistra.

A quali leggi si riferisce?

L’elenco è molto lungo. Si parte dalla depenalizzazione di due reati importantissimi, come l’interesse privato in atti d’ufficio (324 del codice penale) e il peculato per distrazione (314 del codice penale). Sono stati aboliti entrambi nel 1990, con la conseguenza che illeciti gravissimi non sono più considerati delitti. Questa depenalizzazione è stata esiziale. A partire da quella data tutti i fatti di conflitti di interesse non sono più rientrati in fattispecie di reato. Venendo ad anni recenti, c’è la legge contro la corruzione fatta nel 2013. La legge Severino avrebbe dovuto adeguarsi alla Convenzione Europea anticorruzione del 1999 ma in realtà ha ridotto le pene per i condannati in concussione fraudolenta, che è il caso tipico di ricatto che il pubblico ufficiale mette in atto nei confronti del privato. La conseguenza è che molti processi sono finiti in prescrizione.

Si tratta però di norme messe in atto prima del governo Renzi.

Sì, ma l’elenco prosegue anche in questi anni. Per esempio c’è la legge sul voto di scambio, che era stata promossa dal M5s, ma che si è poi risolta in una legge a favore dei politici perché come ha dimostrato la Cassazione ormai è impossibile condannare un politico per voto di scambio. Non è tutto. La legge sulla prescrizione non è assolutamente adeguata. La stessa Ue nel 2014 ha richiamato l’Italia al dovere di cambiare le leggi sulla prescrizione ma non abbiamo fatto nulla e tutto è insabbiato da qualche parte.

Quindi ha ragione Davigo a dire che “i corrotti hanno vinto”?

Certo. Di recente sono stato a Rebibbia a parlare ai detenuti di Costituzione e legalità insieme ad altri avvocati e magistrati. C’erano 250 persone. Alla fine ho chiesto quanti di loro fossero stati condannati in via definitiva per corruzione. Sa quanti erano? Zero. Ha capito bene, nemmeno uno. Il problema è che abbiamo una legislazione contro la corruzione molto debole. Da quando è entrata in vigore la Costituzione ci sono state due commissioni che hanno lavorato per adeguare il codice penale. Entrambe le commissioni hanno concluso i loro lavori con proposte concrete ma nessuna di queste è mai stata messa in atto. Si tratta di una cosa di una gravità inaudita. Non si possono far lavorare queste commissioni per fare leggi contro la corruzione e poi abbandonare le loro proposte. Se non si interviene in fretta perderemo la lotta contro la corruzione, che è il traino della criminalità organizzata, con la quale forma un binomio inscindibile.

Renzi si è lamentato della durata dei processi?

Nel senso che vorrebbe una prescrizione più rapida? A parte gli scherzi, io ritengo abbia fatto bene Davigo a denunciare i fatti gravissimi che ho elencato perché tutto ciò ci sta portando alla rovina, provocando una spesa enorme a carico dei cittadini italiani. La corruzione costa 70 miliardi all’anno all’Italia, poco meno l’evasione fiscale. E su entrambi i punti non è stato fatto nulla. Si fanno gli annunci in televisione ma poi di nascosto si cambiano le cose e tutto cade nel dimenticatoio con la conseguenza di un enorme sperpero di denaro pubblico. Una grande opera in Italia costa 600 volte quello che costa in Francia e Germania. E tutti quei soldi finiscono nelle mazzette. E’ ora di dire basta.

Insomma, sta dicendo che tra Berlusconi e Renzi non è cambiato nulla?

Sì, è cambiato in peggio. Renzi fa credere clamorosi e accattivanti cambi di rotta che in realtà non mette in atto.

Pensa che l’Anm richiamerà Davigo a un approccio più istituzionale oppure no?

Prima dicevano che erano le toghe rosse ad attaccare i politici, ora che lo fa un moderato come Davigo non possono più dire nulla. Non si può dire che Davigo voglia strumentalizzare politicamente la sua posizione. Davigo è una persona per bene che ho conosciuto in Cassazione. Ha fatto bene a richiamare il legislatore e il governo al dovere di fare leggi contro la corruzione, che è il cancro più grave che affligge il nostro Paese.

 

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