Immigrati maltrattati a Latina: la Polizia arresta 6 responsabili di centri d’accoglienza

Immigrati maltrattati a Latina: la Polizia arresta 6 responsabili di centri d’accoglienza

La Polizia ha arrestato 6 persone responsabili di 20 centri d’accoglienza nel territorio della provincia di Latina. Maltrattavano gli immigrati facendoli vivere in condizioni poco dignitose, in strutture sovraffollate e con condizioni igienico-sanitarie al limite. Le perquisizioni hanno scoperto muffa sulle pareti e sporcizia ovunque.

26 Giugno 2018

di Alessia Rabbai

Maltrattavano gli immigrati e si dividevano i soldi destinati all’accoglienza. La Polizia ha arrestato 6 persone responsabili di 20 centri in provincia di Latina che sono finiti in manette per i reati di falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture, maltrattamenti. Questa la misura cautelare emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Latina Campoli su richiesta del Pubblico Ministero Miliano. L’indagine nasce mesi fa da una protesta di alcuni migranti per il mancato pagamento dei cosiddetti “pocket money”, ossia il bonus giornaliero che viene dato agli stranieri dai centri d’accoglienza.

Maltrattavano migranti

Si tratta di circa 300 persone, tra uomini e donne, costretti a vivere in locali sovraffollati, al limite della dignità umana. I poliziotti hanno analizzato la documentazione e “sono state riscontrate una serie di “gravi e sistematiche” violazioni nell’esecuzione degli obblighi assunti dai gestori dei Cas in sede di aggiudicazione delle gare” si legge in una nota. Chi partecipava ai bandi quindi, dichiarava il falso all Prefettura, promettendo di possedere le caratteristiche richieste, ma che in realtà non esistevano. Inoltre, dalle intercettazioni è emerso che le Onlus si spartivano tra loro i soldi destinati ai richiedenti asilo. Le strutture tuttavia sono rimaste aperte e continueranno ad essere gestite dalle persone che ci lavorano, rispettando le norme previste dalla legge.

I nomi

Sono 6 i responsabili dei centri d’accoglienza: finiti i custodia cautelare in carcere i presidenti di due centri, Luca Macaro de “La Ginestra” e Luigi Pannozzo de “L’Azalea” di cui sono agli arresti domiciliari Paolo Giovanni De Filippis, socio fondatore, Graziano De Luca e Erica Lombardi, soci occulti e finanziatori. Per il centro “Philia” arresti domiciliari a Orlando Tucci, 27 anni.

Le perquisizioni della Polizia

Intonaco ammuffito, piatti e pentole sporchi, sporcizia ovunque. Questa la scoperta dei poliziotti durante i sopralluoghi che hanno mostrato strutture fatiscenti, sovraffollate e di pessime condizioni igienico sanitarie. I richiedenti asilo vivevano e svolgevano le attività quotidiane in questi ambienti, con impianti elettrici non a norma e allacci fognari abusivi, mentre gli indagati si spartivano il denaro destinato loro. Secondo le informazioni apprese, agli immigrati veniva dato cibo di qualità scadente, per risparmiare il più possibile sui 35 euro assegnati a persona. Grazie alle intercettazioni telefoniche, i poliziotti hanno scoperto che c’è chi si vantava di riuscire a risparmiare, a tal punto da spendere non più di 2 euro al giorno per ogni ospite del centro. Inoltre è emerso che un presidente di questi centri aveva destinato una delle strutture alla nonna, mentre chi ne aveva diritto era stato spostato in locali abusivi.

fonte:https://roma.fanpage.it

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