Il vero volto di Berlusconi

IL VERO VOLTO DI BERLUSCONI

Mai come ora abbiamo condiviso in pieno l´analisi che Ezio Mauro, Direttore de “LA REPUBBLICA”, ha fatto di Berlusconi e del suo governo sul giornale del 17 giugno. Ne stralciamo una parte e la pubblichiamo perché riteniamo che le parole scritte da Mauro meglio di ogni altra fotografano la drammaticità della situazione determinata dal voto della maggioranza degli italiani: ” Nel mezzo della luna di miele che la maggioranza degli italiani credeva di vivere con il nuovo governo. La vera natura del berlusconismo emerge prepotente, uguale a se stessa, dominata da uno stato personale di necessità e da un´emergenza privata che spazzano via in un pomeriggio ogni camuffamento istituzionale e ogni travestimento da uomo di Stato del Cavaliere.  

No. Berlusconi resta Berlusconi, pronto a deformare lo Stato di diritto per salvaguardia personale, a limitare la libertà di stampa per sfuggire alla pubblicazione di dialoghi telefonici imbarazzanti, a colpire il diritto dell’opinione pubblica a essere informata sulle grandi inchieste e sui reati commessi, pur di fermare le indagini della magistratura. La Repubblica vive un´altra grave umiliazione, con le leggi “ad personam” che ritornano, il Governo del Paese ridotto a scudo privato del premier, la maggioranza parlamentare trasformata in avvocato difensore di un cittadino indagato che vuole sfuggire al suo legittimo giudice, deformando le norme. In un solo giorno, dopo la strategia del sorriso, il dialogo, l´ambizione del Quirinale, Silvio Berlusconi ha chiamato a raccolta i suoi uomini per operare una doppia azione di sfondamento alla normalità democratica del nostro sistema costituzionale.

Sotto attacco la libertà di informazione da un lato e l´obbligatorietà dell´azione penale dall´altro. Per la prima volta nella storia repubblicana, il governo e la maggioranza entrano nel campo dell´azione penale per stravolgerne le regole e stabilire una gerarchia tra i reati da perseguire. Uno stravolgimento formale delle norme sulla fissazione dei ruoli d´udienza, che tuttavia si traduce in un´alterazione sostanziale del principio di obbligatorietà dell´azione penale.

Principio istituito a garanzia dell´effettiva imparzialità dei magistrati e dell´uguaglianza dei cittadini. La nuova norma berlusconiana (presentata come un emendamento al decreto-sicurezza, firmato direttamente dai Presidenti della I e II Commissione di Palazzo Madama) obbliga i giudici a dare “precedenza assoluta” ai procedimenti relativi ad alcuni reati, ma questa precedenza serve soprattutto a mascherare il vero obiettivo dell´intervento: la sospensione “immediata e per la durata di un anno ” di tutti i processi penali relativi ai fatti compiuti fino al 31 dicembre 2001 che si trovino ” in uno stato compreso tra la fissazione dell´udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado “.

E´ esattamente la situazione in cui si trova Silvio Berlusconi nel processo in corso davanti al Tribunale di Milano per corruzione in atti giudiziari: con l´accusa di aver spinto l´avvocato londinese Mills a dichiarare il falso sui fondi neri della galassia Fininvest all´estero… “.

Berlusconi non cambia mai.

Nessuno si faccia illusioni!!!

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