Il tentativo di attentato con un chilo di tritolo a Fondi sventato dalla Guardia di Finanza

Da quel che risulterebbe accertato, l’attentato con un chilo di tritolo sventato per Fondi dalla Guardia di Finanza avrebbe interessato non un’impresa di trasporti, come ha riportato qualche giornale, ma un distributore di carburante con annesso ristorante.
A chiunque esso, però, fosse stato diretto, il tentativo messo in atto è, comunque, di una gravità eccezionale
Le modalità con le quali esso era stato programmato rivelano delle capacità offensive eccezionali tipiche di un’associazione criminale di altissimo livello.
Il fatto prova la bontà di quanto noi stiamo sostenendo da sempre e che, cioè, a Fondi è stata solamente sfiorata la punta dell’iceberg
E’ stato solo grazie alle capacità investigative della Guardia di Finanza se si è riusciti, questa volta, a bloccarlo in tempo.
Ciò non significa che non possa verificarsi altre volte in un futuro più o meno prossimo, stante l’evidente attenzione che clan e ‘ndrine mostrano di riservare a Fondi.
Più volte la Caponnetto ha richiamato l’attenzione del Ministero degli Interni, del Capo della Polizia e dei Comandi Generali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri sull’assoluta necessità di approntare nell’area Fondi-Sperlonga un apparato investigativo efficiente e di altissima specializzazione.
Ci sono già le strutture per allocare uomini ed apparecchiature – la Caserma della Guardia di Finanza di Fondi e quella dei Carabinieri di Sperlonga i cui spazi consentirebbero anche l’istituzione di una sezione della DIA- e, quindi, non ci sarebbe bisogno nemmeno di affrontare nuove spese.
Serve solo la volontà.

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