Il suicidio di Fedele Conti, capitano comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi. Non se ne vuole parlare più?

NESSUNO PARLA PIU’ DEL MISTERIOSO SUICIDIO DELL’EX COMANDANTE DELLA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI FONDI, CAPITANO FEDELE CONTI

E’ scesa la cortina dell’oblio su uno dei più misteriosi suicidi italiani.

Quello del Capitano Fedele Conti, ex Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi, in provincia di Latina.

Un carissimo amico, lo scrittore Thomas Behan, professore universitario in una prestigiosa Università inglese e profondo studioso dei fenomeni mafiosi in Italia, aveva già preso contatto con noi per un’inchiesta sul “caso”.

Voleva scrivere un saggio sul suicidio del Capitano Conti e sull’assassinio di Don Boschin a Borgo Montello.

Avevamo già preso appuntamento per l’autunno scorso, ma, purtroppo, egli è deceduto prima che ci vedessimo.

Ora, nessuno ne parla più.

Ma noi non ci arrendiamo fino a quando troveremo uno scrittore o un giornalista d’inchiesta che voglia tentare di far luce su un fatto oltremodo misterioso e che noi riteniamo estremamente rilevante per far luce su tante cose.

Un evento, quello di questo suicidio, misterioso nelle ragioni che lo hanno determinato.

Ma non troppo, perché quel biglietto con il quale Fedele Conti ha scritto della sua impossibilità ad indagare è più eloquente di qualsiasi altra considerazione.

Conti non era “ depresso”, come qualcuno ha voluto far credere.

Lo attestano il suo curriculum di brillante Ufficiale che ha svolto indagini complesse e delicate in altre parti d’Italia e, poi, le testimonianze rese dalla fidanzata, che è un medico, e da altri colleghi di questa, anch’essi, cioé, medici. E da suoi amici personali.

Ci debbono essere altri motivi.

Era felice, non aveva problemi economici ed avrebbe dovuto a breve sposarsi.

Personalità e quadro sono questi, acclarati.

Ed allora?

Bisogna partire dal contenuto di quel biglietto nel quale denunciava una sua certa impossibilità ad indagare.

Mi sento incartato, ha lasciato scritto.

Da cosa?

Da chi?

Per che cosa?

Domande che pesano come macigni su uno dei grandi misteri italiani verificatosi a Fondi, il cui territorio, com’è noto ormai in tutta Italia, è devastato ed infiltrato dalla criminalità.

Nella situazione in cui si trova il nostro Paese, in un periodo storico in cui c’è un vitale bisogno di coloro che hanno capacità e voglia di indagare a fondo per capire le vere ragioni delle catastrofi morali e materiali che ci colpiscono quotidianamente, non ci possiamo permettere il lusso di perdere, senza capirne le ragioni e la causa, servitori dello Stato che, fedeli al giuramento fatto, si battono per la legalità, soprattutto su un territorio, qual’è quello di Fondi e della provincia di Latina, sul quale questa è diventata un optional.

Uno dei più valenti ed onesti Magistrati italiani che noi stimiamo tantissimo – il Dr. Mario Almerighi, attuale Presidente del Tribunale di Civitavecchia- ha scritto un saggio meraviglioso su tre famosi “suicidi” nel nostro Paese.

Un saggio che è andato a ruba e che non si trova più nelle librerie.

Non ci sono nessun altro scrittore o giornalista che vogliano scriverne uno su Fedele Conti?

Li aiuteremmo noi nel fornire ad essi gli spunti ed i riferimenti necessari, così come avevamo promesso di fare a Thomas Behan.

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