Il Sindaco di Gaeta e la presenza delle mafie sul territorio

Il Sindaco di Gaeta è prevenuto nei confronti dell’Associazione Caponnetto e, peraltro, è disinformato rispetto ad una materia-il contrasto dell’azione antimafia-con la quale evidentemente non ha dimestichezza.

Noi gli diamo atto di aver sollevato come primo ed unico, fra gli amministratori comunali, il problema della presenza mafiosa a Gaeta e sull’intero territorio.

Ma il suo approccio al tema appare estremamente carente di analisi in quanto egli mostra di ignorarne sostanza e contorni.

La lotta alle mafie, oggi, si fa sul piano economico in quanto la criminalità organizzata è su questo che opera.

E di investimenti a Gaeta ne sono stati fatti parecchi nell’acquisto di appartamenti, esercizi commerciali e della ristorazione e quant’altro. E nei lavori edili, soprattutto privati.

Noi abbiamo fiducia nelle forze dell’ordine locali, nei carabinieri e nella polizia di stato, con le quali collaboriamo, quando possiamo ed abbiamo elementi di conoscenza.

Ma il discorso non riguarda l’ordine pubblico, ma, piuttosto, il piano investigativo relativo all’accertamento della “ provenienza” dei capitali investiti ed alla loro “tracciabilità”.

Discorso, questo, che riguarda la Guardia di Finanza, corpo di polizia economica, che qui non funziona come dovrebbe.

Allora il Sindaco, se vuole veramente impegnarsi sul piano del contrasto delle mafie, approfondisca i problemi, vada al loro fondo, cominciando ad esaminare quali sono le carenze dell’azione dello Stato.

Ci fa piacere apprendere della sua… attenzione rispetto a fatti che si stanno verificando in questo periodo e che riguardano passaggi di proprietà importanti.

Ma non vorremmo che tale attenzione si limitasse… a seguire gli eventi, piuttosto che precederli!

A buon intenditore poche parole!!!

Ass. A. Caponnetto

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