Il Sindaco di Fondi minaccia di ricorrere alla Giustizia europea. Ridicolo, sostiene il Sen. Pedica

“Quando il Consiglio dei ministri si sarà pronunciato sul commissariamento di questo Comune, saremo noi a chiedere che sia fatta finalmente chiarezza sull’intera vicenda. Siamo pronti ad andare davanti alla commissione di Giustizia europea e a chiedere alla commissione parlamentare Antimafia di aprire un’inchiesta”. L’annuncio del sindaco di Fondi, Luigi Parisella, arriva a pochi giorni dalla decisione del governo sullo scioglimento per infiltrazioni mafiose del consiglio del comune del sud pontino. Ma per il senatore e segretario regionale del Lazio dell’Idv Stefano Pedica si tratta di “dichiarazioni ridicole”. Parlando alle telecamere di Cnr Media Parisella non risparmia accuse al prefetto di Latina Pietro Frattasi, autore di una dettagliata relazione in cui vengono descritti gli intrecci tra mafia e politica a Fondi. “È un grave errore da parte di una persona esperta come Frattasi l’aver lasciato trapelare agli organi di stampa e, addirittura, a un parlamentare del Pd il contenuto di un’informativa secretata, destinata al solo ministero degli Interni – afferma Parisella -. Di questo chiederemo conto non appena ci sarà data la possibilità di difenderci”. Il sindaco entra anche nel merito dell’indagine. “Da quel che ci risulta dagli organi di stampa, perché noi non abbiamo avuto modo di accedere al documento – sottolinea -, l’inchiesta contiene delle clamorose cantonate: si accusa un nostro consigliere di essere stato tratto in arresto in compagnia di un noto pregiudicato per reati mafiosi, quando, in realtà, dagli atti emerge che si è trattato di un fermo e per giunta dovuto ad una lite fra i due.

E se a Fondi ci sono dei pregiudicati mafiosi mandati qui al confino dalla magistratura – prosegue il sindaco alzando il tiro – a chi spetta di vigilare sul loro operato? Al sindaco? Alla giunta? Certo che no, spetta alla magistratura stessa; quindi se questi personaggi agiscono nel nostro territorio in modo illegale devo pensare che lo facciano in connivenza con chi li dovrebbe controllare”. Ma sul caso Fondi il centrosinistra non abbassa la guardia e il senatore Pedica fa sapere che se il prossimo Consiglio dei ministri non darà il via libera allo scioglimento del Comune è pronto ad occupare di nuovo la sala stampa di Palazzo Chigi. “Ormai tutti hanno capito – spiega l’esponente dell’Idv – qual è la situazione del Comune pontino, tranne il Governo e il sindaco Parisella, che si avventura in dichiarazioni ridicole come quelle di oggi in cui si dice pronto a ricorrere alla giustizia europea e alla commissione Antimafia. Parisella forse non sa che numerosi membri di quella commissione si sono espressi a favore dello scioglimento di Fondi, compresa la sua collega di partito Angela Napoli. Ormai – conclude – siamo al paradosso”.
(Tratto da Il Velino)
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