Il sacco di Formia

Latina 25 agosto 2008

 

 

 

 

 

 Formia, altro capitolo spinoso di una storia infinita di un’”occupazione “, da parte di soggetti in odor di camorra, occupazione che continua, incontrastata. 

 

Soggetti che hanno fatto e disfatto, costruito, comprato, condizionato, forse, in una situazione di assenza di regole, in cui un megacentro commerciale viene realizzato su una strada a scorrimento veloce, qual’è la variante Appia, senza preoccuparsi dei gravi problemi di traffico e di vivibilità civile nati dalla divisione di quel territorio. 

 

Nessuno, infatti, si è preoccupato finora di far realizzare una serie di sottopassi o sovrappassi che permettano alle centinaia di cittadini che abitano a monte di raggiungere la parte bassa. 

 

Segno, questo, da una parte, dell’incuria delle amministrazioni comunali che si sono succedute dall’anno in cui è stata realizzata la variante Appia e, dall’altra, dalla logica predatoria del territorio adottata da quanti avevano ed hanno il doverlo di tutelarlo, rispettando e facendo rispettare leggi e regolamenti. 

 

In uno stato di degrado politico e civile, a Formia è successo di tutto, ad opera, soprattutto, di gente venuta dalla Campania, che ha costruito dappertutto, anche dove ciò non era possibile. 

 

 

 

Lo accertò la Procura della Repubblica di Latina, quando Procuratore Capo era Gagliardi; quindi, cinque anni fa. 

A quella data le opere realizzate a Formia abusivamente erano oltre 1000; figuriamoci oggi!!!

 

Sempre la Procura della Repubblica di Gagliardi ordinò dei sequestri di alcune di esse: a Piazza Mattei, a Santa Maria La Noce ed altre ancora. 

 

Di quelle inchieste, poi, non si è saputo più niente. 

 

Eppure da qualcuna di esse si sarebbe potuto risalire ad esecutori e mandanti del saccheggio del territorio, un saccheggio avvenuto contemporaneamente alla sua”occupazione” da parte di soggetti in odor di mafia. 

 

Ma chi sono questi?

 

“Molti di questi, ci risponde un amico, li trovi in questi giorni sulla spiaggia dell’Arenauta a Gaeta. Indisturbati a fare i loro affari ed a godersi il mare”!

 

LA SEGRETERIA

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