Il re comincia ad essere nudo. Anche Sperlonga infiltrata dalle mafie

IL RE COMINCIA AD ESSERE NUDO. GLI AFFARI DELLE MAFIE SUL TERRITORIO ANCHE DI SPERLONGA

Cominciano ad essere una sfilza gli elementi per far ammettere persino al peggiore dei “negazionisti” che anche a Sperlonga le mafie ci stanno ed anche alla grande.

Nell’ultima operazione condotta dalla DDA di Napoli e dal GICO di Roma e che ha riguardato Bencivenna è risultato che la ditta di questo è stata chiamata ad effettuare lavori di realizzazione di un fabbricato da adibire a soggiorno per anziani con un fax partito addirittura dal Comune.

Alcuni mesi la nostra Associazione è riuscita ad individuare un’intera lottizzazione di ville intestate a persone dai cognomi abbastanza inquietanti.

Abbiamo informato gli organi investigativi centrali al fine di far verificare se non si tratti di casi di omonimia o se si tratti, come temiamo, di familiari di soggetti ben noti alle cronache ed alla Giustizia.

Nessuno se ne era accorto prima o, quanto meno, tutti facevano finta di non sapere e di non vedere.

Questo, senza parlare della villa sequestrata ad un noto “colletto bianco” individuato come il referente dei casalesi nel campo del traffico dei rifiuti e di tutto ciò che potrebbe esserci a monte della strada Flacca, direzione Itri.

E’ finito il mito abilmente costruito nell’opinione comune di “Sperlonga isola felice”, non infiltrata, cioè, dalle mafie.

Noi sapevamo da tempo che non era così.

Qualcuno ci aveva anche sfidato a… “fare nomi e cognomi”, pensando che fossimo degli allocchi. O di spaventarci.

Oggi nessuno parla più. Tutti zitti.

Sparite tutte quelle facce di bronzo che fino ad ieri hanno sputato insulti ed ingiurie contro chi, come noi, osava denunciare l’altissimo livello di penetrazione mafiosa sui nostri territori, a cominciare da quelli del sud pontino, tutto intero, nessuno escluso.

Hanno usato ogni mezzo per calunniarci e tentare di delegittimarci.

Ma la verità e la giustizia, anche se spesso in ritardo, trionfano sempre.

Oggi tutti, anche gli allocchi, possono rendersi conto di come stiano veramente le cose e -quello che è più importante ancora- di chi siano effettivamente le responsabilità della grave situazione in cui ci troviamo.

Ai responsabili di tutto ciò non finiremo mai di far sentire il nostro fiato sul collo.

Se ne convincano una buona volta per sempre.

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