Il Questore D’Angelo va via da Latina. Ora si apre veramente una fase delicatissima. Se non viene un altrettanto bravo Questore è la fine

Due meriti vanno indiscutibilmente attribuiti al Questore di Latina D’Angelo che sta per andare via dal capoluogo pontino:

1) quello di aver imboccato la strada giusta nella lettura del fenomeno mafioso, visto, finalmente, come fatto, non solo criminale, come è stato sempre fatto finora, ma essenzialmente economico;

2) quello di aver trasmesso alle popolazioni pontine un maggior senso di sicurezza di fronte all’avanzata di una criminalità sempre più invasiva ed aggressiva.

E’, infatti, D’Angelo, il primo Questore che ha dotato i suoi uffici pontini di funzionari ed ispettori esperti in investigazioni di natura patrimoniale.

E’ quanto dovrebbero fare tutti gli operatori di polizia, se vogliono seriamente combattere le nuove mafie.

Tali meriti oscurano di gran lunga qualche demerito, quello di aver quasi spogliato i Commissariati locali, accentrando tutto sulla Squadra Mobile, a Latina, di ruoli investigativi per quanto attiene all’azione di contrasto delle mafie.

Questo ha comportato, ovviamente, una sorta di deresponsabilizzazione di questi, che, invece, andrebbero tutti riorganizzati e dotati di personale più esperto.

La Squadra Mobile non ce la fa a seguire tutta la situazione provinciale, comune per comune.

Non solo.

Ma localmente vanno riorganizzate le file, attrezzando bene i singoli commissariati ed inducendoli ad avere dimestichezza con archivi aggiornati dei clan, con ABI e conti e movimentazioni bancarie e con quant’altro riguarda le infinite attività di mafie sempre più agguerrite e sempre più legate al mondo della politica, delle istituzioni e dell’economia.

Senza nulla togliere ai meriti di questo Questore, la sensazione che emerge è che si sarebbe potuto volare più in alto, più in profondità e sull’intera provincia.

In provincia di Latina non esistono solamente i Di Silvio, i Ciarelli e qualche altro.

Ci sono decine e decine di clan, di cosche, di famiglie che si sono impossessati di larghe fasce dell’economia dell’intero sud pontino, oltreché del capoluogo e della fascia costiera, che probabilmente non sono stati nemmeno monitorati in maniera adeguata.

Ci sono, poi, strutture che costano somme notevoli all’erario e che potrebbero essere soppresse utilizzando il personale in maniera più razionale e più efficace.

Ci riferiamo, ad esempio, al Commissariato di Gaeta i cui operatori potrebbero essere meglio utilizzati nelle vicine Fondi e Formia.

A Gaeta basta una Compagnia dei Carabinieri, che andrebbe, però, potenziata e dotata anch’essa di personale preferibilmente proveniente dal ROS e con esperienza in indagini in materia economica.

Chi ci segue sa molto bene che noi da anni stiamo battendo sul punto della riorganizzazione delle forze dell’ordine in provincia di Latina.

Abbiamo la disgrazia di avere una Guardia di Finanza che non assolve, sempre per quanto riguarda l’azione di contrasto delle mafie, appieno ai suoi compiti.

3 (ripetiamo 3) indagini patrimoniali in un anno, contro le 140 della Guardia di Finanza di Frosinone.

3 è poco più di 0.

Deve sempre intervenire il GICO di Roma o di Napoli.

Almeno cominciamo ad attrezzare bene sul territorio la Polizia di Stato, che, proprio per merito del Questore D’Angelo, sembra aver imboccato la strada giusta.

Ora, però, bisogna assolutamente evitare che arrivi a Latina, in sostituzione di D’Angelo, qualche Questore inesperto in materia di lotta alle mafie e che disperda, quindi, tutto il patrimonio acquisito grazie a D’Angelo.

Ora si vede se il Capo della Polizia ed il Ministero dell’Interno vogliono veramente cominciare a combattere le mafie in provincia di Latina e nel Basso Lazio.

Se assegnassero a Latina un Questore inesperto, infatti, sarebbe veramente la fine di tutto perché a funzionare come si deve rimarrebbe solamente la Procura della Repubblica che, finalmente, ha, oggi, dei magistrati eccellenti.

E la Procura, se non ha il supporto di una Polizia giudiziaria efficiente, non potrebbe anch’essa fare grandi cose.

Il Capo della Polizia faccia, quindi, una scelta oculata.

Al Questore D’Angelo i più sentiti ringraziamenti e ad maiora!

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