Il… presunto “azzeramento delle liste di attesa per le visite e gli esami specialistici nella regione Lazio”‏

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Associazione Regionale del Lazio per la lotta contro le illegalità e le mafie

“Antonino Caponnetto”

info@comitato-antimafia-lt.org www.comitato-antimafia-lt.org

Latina 27 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA

Il bluff dell’…..”azzeramento” delle liste di attesa per le visite e gli esami specialistici della Regione Lazio prenotati tramite gli sportelli o il numero verde del CUP della Regione Lazio.

E’ impossibile ottenere una prenotazione di un esame o di una prestazione specialistica per una data che superi un anno a decorrere da quella dell’emissione dell’impegnativa , essendo questa valida solamente un anno.

Un esempio:

una signora ultranovantenne il 10.1.12 ,con un’impegnativa emessa lo stesso giorno,si è rivolta allo “sportello prenotazioni “dell’Ospedale di Gaeta per richiedere un “ecocardiogramma di controllo” presso quel nosocomio.

L’operatore CUP ha inserito la data del 10.1.2012 nel sistema informatico ed è emerso sul monitor che entro il 10.1.2013,data di scadenza della validità dell’impegnativa,non ci sono disponibilità di posti per la prestazione richiesta.

L’impegnativa della signora ultranovantenne,scaduta la data del 10.1.13,non è più valida e,pertanto,,tenuto conto che il sistema informatico è programmato per solo un anno,pur facendosi ella rilasciare dal medico curante un’altra impegnativa con una diversa data,si troverà sempre nella stessa situazione.

Un’impegnativa che riguardi la richiesta di varie specialistiche –ecocardiogramma-visite pneumologiche-ecodoppler venoso-arterioso ecc.ecc.- non sarà mai valida in quanto per tutto il 2012 non ci sono disponibilità di posti nell’intero Lazio,mentre ,per quanto riguarda il 2013 ,abbiamo scoperto che i programmatori informatici,pur avendo inserito le date disponibili,così come è stato programmato il sistema,non hanno consentito agli operatori del CUP di visionarle.

Il bluff del tanto conclamato ….”azzeramento delle liste di attesa” ci è stato rilevato da nostre fonti d’informazione interne e,quindi,credibili.

Ciò ci consente di sbugiardare gli amministratori della Regione Lazio che,con tanta enfasi,parlano di un “azzeramento” che assolutamente non c’è stato.

LA SEGRETERIA REGIONALE

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