Il Presidente della Corte di Appello di Roma Santacroce: le mafie investono nel Lazio somme ingenti

ORA A DENUNCIARE LA PRESENZA E LE ATTIVITA’ MASSICCE DELLE MAFIE NEL LAZIO E’ SANTACROCE, PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO DI ROMA.
CONTINUANO A NEGARE L’EVIDENZA TUTTI QUEI COLLUSI CHE ANCORA SOSTENGONO IL CONTRARIO?

Ora a parlare sono stati il Presidente ed il Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma.

E non è la prima volta che i magistrati denunciano la massiccia presenza delle mafie nella nostra Regione.

“ Nel Lazio risultano aree in cui la criminalità organizzata (camorra, mafia siciliana e ‘ndrangheta) investe somme ingenti nel campo alberghiero e della ristorazione. L’infiltrazione mafiosa è particolarmente estesa nel territorio di Latina”, ha detto il Presidente della Corte di Appello di Roma durante la manifestazione tenutasi in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario.

La DDA sta, inoltre, svolgendo indagini a Frosinone e Cassino sulle estorsioni ad opera dei Casalesi, mentre a Tivoli c’è un intreccio tra soggetti mafiosi e criminali stranieri che gestiscono prostituzione e traffico di stupefacenti.

Sul territorio di Civitavecchia – Tarquinia, poi, c’è un’altra situazione preoccupante a seguito sempre delle attività e della presenza di individui legati alla criminalità organizzata.

Ormai è un coro quello dei magistrati della Corte di Appello e delle Procure Nazionale e Distrettuale Antimafia di Roma che da anni stanno denunciando la drammatica situazione in cui ci troviamo nel Lazio.

Molti, però, ancora continuano a far finta di non sentire.

Emblematici sono le dichiarazioni di taluni che ancora leggiamo sui giornali e il silenzio del Ministro dell’Interno e del Governo sul “caso Fondi” in provincia di Latina a sei mesi della richiesta di scioglimento dell’Amministrazione fatta dal Prefetto di Latina.

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