Il Prefetto di Latina sbaglia a non partecipare alla riunione del Consiglio Comunale di Fondi. Darebbe un brutto segnale che il suo predecessore Frattasi avrebbe sicuramente evitato di dare

CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE DI FONDI.

IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE NEI PROCESSI

CONTRO LE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE

E’ stato convocato per mercoledì 16 giugno p.v., con inizio alle ore 19,00, il Consiglio comunale straordinario, richiesto dagli undici consiglieri di opposizione con un solo punto all’ordine dl giorno: “Analisi, situazione e prospettive nella lotta alla criminalità organizzata per la sicurezza del territorio.”

La seduta del Consiglio si terrà presso l’Auditorium comunale di San Domenico in Via Cavour. Anche la scelta di svolgere questa seduta straordinaria del Consiglio in una sala più ampia ed accogliente, rispetto a quella del tutto inadeguata, ricavata presso la nuova sede comunale, è stata una richiesta della minoranza. Altra richiesta avanzata è stata quella di garantire la diretta integrale di questo Consiglio comunale e dei prossimi, attraverso l’emittente televisiva locale. Ma a questa proposta la maggioranza si è opposta adducendo motivi di ordine economico. Le minoranze chiederanno, inoltre, all’Amministrazione comunale di approvare una mozione d’ordine con l’impegno a costituirsi parte civile in tutti i procedimenti penali che riguarderanno fatti legati ad infiltrazioni della criminalità organizzata sul territorio comunale.

L’invito a partecipare a questa importante assise consiliare al Prefetto di Latina Antonio D’Acunto, avanzata dal Sindaco Salvatore De Meo  a nome di tutta la Conferenza dei capigruppo, è stata da questi non accolta adducendo una serie di considerazioni riguardanti gli impegni pressanti dello stesso su questioni quali quella della crisi occupazionale e dei rifiuti tossici che sarebbero stati smaltiti illegalmente presso la discarica di Borgo Montello. Anche se lo stesso Prefetto D’Acunto non ha escluso la possibilità di un incontro a data da definirsi con una delegazione di Capigruppo consiliari. Questo diniego del Prefetto a partecipare alla seduta straordinaria del Consiglio comunale su una questione così importante qual è quella delle infiltrazioni mafiose sul territorio del sud-pontino e, in particolare, nel Comune di Fondi, appare una grave sottovalutazione del problema e mancanza di attenzione nei confronti di un’intera collettività che negli ultimi due anni e mezzo è stata al centro di fatti gravissimi, riportati con evidenza da tutti gli organi di stampa e radiotelevisivi nazionali.

Nessuno nasconde l’importanza di priorità ed emergenze come quella occupazionale, che sta interessando decine di fabbriche della nostra provincia con migliaia di posti di lavoro che si stanno perdendo o dello smaltimento illegale di rifiuti tossici da parte delle ecomafie nella discarica di Borgo Montello. Ma, quasi ricollegandosi a quest’ultimo tema, è del tutto evidente che una delle emergenze più gravi, sia quella dell’economia criminale che sta attanagliando vasti settori del territorio della provincia di Latina. Ci auguriamo che il Prefetto Antonio D’Acunto possa smentirci nelle prossime ore e trovare  il tempo di partecipare alla seduta straordinaria del prossimo Consiglio comunale. Sarebbe un atto concreto di attenzione all’emergenza infiltrazioni mafiose e la possibilità di dimostrare che la presenza dello Stato e delle istituzioni sul nostro territorio sono un fatto reale

Fondi, lì  11 giugno 2010

I Consiglieri comunali della Lista Civita per Fondi, Partito Democratico, Lido di Fondi, Progetto Fondi e Uniti per Fondi, Gruppo misto

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