Il Pet Coke nel porto di Gaeta.Una domanda al Giudice Tiziana Coccoluto ed ai PM del Tribunale di Latina

PET–COKE A GAETA: UNA LUNGA SCIA DI POLEMICHE… E DI DENUNCE, TUTTE… ARCHIVIATE DAL TRIBUNALE DI LATINA… MENTRE QUELLO DI VIBO VALENTIA ORDINA AI CARABINIERI DEL NOE DI REGGIO CALABRIA IL SEQUESTRO DI UN DEPOSITO DEL MICIDIALE CARBONE!

Lo chiamano “la feccia del petrolio” ed è altamente cancerogeno. Stiamo parlando del Pet Coke, un carbone derivato dal petrolio.

Bene; anzi male.

Viene scaricato nel porto di Gaeta da navi che provengono da molti Paesi e trasportato con camion in un grande deposito oltre Garigliano, in provincia di Caserta, attraversando città importanti e popolose come Formia e Scauri-Minturno.

Qualcuno dice che vengono adottati, nelle fasi di scarico e trasporto, tutti gli accorgimenti previsti dalla legge per evitare la dispersione delle micidiali polveri sulle banchine del porto e nell’aria.

Qualche altro sostiene il contrario.

Noi non abbiamo elementi per dare ragione all’uno come all’altro. Non siamo né tecnici né sanitari.

Certo è, però, che ci sono state petizioni di cittadini che, allarmati, hanno chiesto alle autorità sanitarie, amministrative e giudiziarie di intervenire ad evitare pericoli per la salute pubblica, in quanto tutte le operazioni vengono svolte nei pressi del popoloso quartiere gaetano della Piaia, dei numerosi negozi di ortofrutta, di generi alimentari, bar, ristoranti e, quel che è più preoccupante, a ridosso di allevamenti ittici e di mitili e dello stabilimento di lavorazione ittica Panapesca.

Noi ci saremmo aspettati dall’autorità giudiziaria di Latina l’ordine a quella sanitaria di effettuare quanto meno una severa indagine epidemiologica per fugare il timore dei cittadini del Golfo di malattie.

Tale ordine non ci sarebbe stato, a quanto si dice, malgrado le petizioni popolari, i servizi giornalistici, le interrogazioni parlamentari e quant’altro. Ci sono state, invece, le archiviazioni delle denunce rimesse a via Ezio, a Latina, alla Procura cioè.

Ne leggiamola parte conclusiva di una, l’ultima, depositata dal GIP Tiziana Coccoluto in Cancelleria il 9.7.2009, nella quale è scritto che, pur di fronte “ al sussistente pericolo per la salubrità ambientale collegato alla gestione del Pet Coke e delle polveri connesse, allo stato si prospetta solo come ipotetico senza essersi tramutato in una fattispecie concreta oggetto di approfondimento giurisdizionale penale; che dunque non sussistono elementi idonei per sostenere l’accusa in giudizio nei confronti di… ”

PQM

Dichiara inammissibile l’opposizione e dispone l’archiviazione del procedimento”.

Noi non siamo contro i giudici; anzi!!!

Siamo anche certi che la Dr. Coccoluto abbia assunto tale decisione sulla base di analisi accurate dello stato dell’aria e delle acque del Golfo di Gaeta fatte fare dall’A. G. agli organismi sanitari competenti.

Ma una domanda ci viene spontanea:

perché nel porto di Vibo Valentia l’A. G. di Reggio Calabria si è comportata in maniera opposta???

Gradiremmo una risposta.

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