Il PD deve ora spiegare all’opinione pubblica le ragioni per le quali non ha consentito all’Avv. Piccolino di parlare durante la Festa democratica a Formia

E’ GRAVISSIMO IL COMPORTAMENTO DEL PD CHE PROPRIO A FORMIA, TERRITORIO AD ALTISSIMA CONCENTRAZIONE MAFIOSA, NON ABBIA CONSENTITO ALL’AVV. PICCOLINO DI INTERVENIRE NEL DIBATTITO SUI PROBLEMI DELLA LEGALITA’ DURANTE LA “FESTA DEMOCRATICA”

Grave, gravissimo.

Tanto più se si considera che tutto è avvenuto alla presenza di Lorenzo Diana e di Concita De Gregorio.

Il PD ora ha il dovere di spiegare all’opinione pubblica il motivo per il quale non ha consentito all’Avv. Mario Piccolino, in sciopero della fame da 26 giorni per protestare contro lo stato diffuso di illegalità, di intervenire nel dibattito pubblico nella Villa Comunale a Formia sui problemi delle illegalità e delle mafie.

Proprio a Formia, nel basso Lazio, il cui territorio è, come evidenziato da tutti i rapporti investigativi, invaso dalle mafie.

Comportamenti inspiegabili che lasciano l’amaro in bocca e tanti, tanti punti interrogativi.

Tanto più che non è la prima volta che il PD, durante le sue feste in provincia di Latina, mostra di non gradire gli interventi “scomodi” della nostra Associazione, al contrario di quanto fanno altri partiti dello schieramento di centrosinistra, a cominciare da PRC, IDV ecc.

Tali comportamenti privano, purtroppo, il PD pontino di quelle conoscenze necessarie per poter affrontare il problema “mafie” con dovizia di particolari, esponendolo, peraltro, all’accusa di trattare sempre l’argomento con superficialità e senza riferimenti specifici alla situazione del territorio.

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