Il PD comincia a dare segnali di attenzione nel Lazio sul problema delle mafie. Iniziative individuali o segnali di un cambiamento collettivo?

UNA PROVA DELLA NOSTRA OBIETTIVITA’…

Noi esultiamo in presenza di comportamenti coerenti ed esaltiamo l’opera di chi mostra sensibilità al problema del radicamento delle mafie nel Lazio e nel Paese.

Chiunque egli sia: bianco, rosso, verde, turchino e così via.

Abbiamo pubblicato le interrogazioni presentate, prima al Senato e poi alla Camera, da tre parlamentari del PD – Ranucci, Calipari e Touadi – sulla pericolosissima situazione esistente in una regione, qual’è il Lazio, dove ormai le mafie sono annidate dappertutto e controllano tutto.

Annidate perfino nella segreteria del Sindaco di Roma (ricordate l’arresto del sindaco di un paese del Casertano che faceva parte della segreteria di Alemanno?).

Non per partigianeria, ma solo per amor di verità abbiamo sempre ammesso ed ammettiamo senza timore di essere smentiti che nel centrosinistra c’è, anche per ragioni storiche, una maggiore sensibilità al problema della lotta alle mafie.

Ma, purtroppo, non sempre è così, soprattutto nelle periferie.

Troppo spesso ci imbattiamo in amministratori pubblici ed esponenti del PD la pensano come taluni esponenti nazionali. Tiepidi, indifferenti, talvolta a noi ostili.

Abbiamo casi di sindaci del PD, o, comunque, vicini al PD, che ci attaccano, ci criticano accusandoci di… ”fare allarmismi”, di essere troppo aggressivi, troppo graffianti, di sostituirci alle forze dell’ordine e così via.

Non piace a tutti il nostro modo di fare antimafia, di indagare, raccogliere elementi, notizie, nomi e cognomi, e di passarli agli organismi centrali competenti.

Forse, se facessimo come tanti altri che si limitano a raccontare in giro la storia dei clan o a parlare di cose lette sui giornali, di fatti già avvenuti e scoperti, non incorreremmo nell’ira di tante persone.

Ma noi facciamo altre cose e ne siamo fieri, anche se il nostro impegno comporta fatica e rischi di ogni genere.

Non abbiamo mai avuto pregiudizi di natura politica nei confronti di chicchessia.

Abbiamo invitato a partecipare a nostre iniziative, purtroppo non avendo mai il piacere di riscontri positivi, parlamentari come gli onn. Granata e Napoli, quando erano nel PDL.

Ci battiamo con accanimento per convincere tutti della necessità di fare un salto di qualità passando alla fase dell’investigazione e della denuncia di fatti specifici, territorio per territorio, nomi e cognomi.

Magistratura e forze dell’ordine hanno bisogno di essere aiutate e non possono essere lasciate sole a fare un lavoro difficile, complesso, che non tutti sanno fare e, talvolta, vogliono fare.

E’ più comodo per taluni ufficiali e funzionari lasciare le cose come stanno.

E’ più facile, per fare carriera, lasciar correre, non crearsi grattacapi.

Anche questi comportamenti individuali vanno denunciati, come facciamo noi quando sosteniamo, ad esempio, che la Guardia di Finanza della provincia di Latina, al contrario di quella di Frosinone, fa poche, pochissime indagini di natura patrimoniale, o, quando sostenevamo che la vecchia dirigenza della Questura e dei Carabinieri ciociari si impegnavano poco nel fare un’azione efficace contro l’occupazione mafiosa, o, ancora, quando la vecchia Procura di Latina non faceva quanto era necessario.

Oggi, grazie a Dio, le cose stanno lentamente, anche se con alti e bassi, cambiando in meglio, grazie, forse, anche alle nostre continue, assillanti denunce.

Ecco, sono tanti i problemi che vanno affrontati.

E ci dispiace quando, ad esempio, vedevano che il carissimo e compianto nostro ex V. Segretario regionale Gigi Daga, morto purtroppo nel dicembre scorso, veniva duramente attaccato e denunciato da persone del PD per… procurato allarme.

Da quelle stesse persone che, alla sua morte, hanno pubblicamente riconosciuto i suoi meriti!

Quanto sarebbe bello se tutte le strutture periferiche del PD facessero quello che hanno fatto i tre parlamentari nominati!

Quanto sarebbe bello se trovassimo al nostro fianco, nelle periferie, tutti gli amici del PD, come quelli degli altri partiti, a combattere una battaglia quotidiana contro i mafiosi.

Quanto ancora dobbiamo aspettare, ammesso che ci sia tempo per almeno tentare di bloccare un’avanzata che, proprio per colpa della politica in generale, sembra inarrestabile?

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