IL PANE DELLA CAMORRA. Gianni Morico ricorreva al boss dei Casalesi per lamentarsi delle ingerenze su alcune ASTE FALLIMENTARI che voleva far proprie.Oltre al pane e i generi alimentari anche le aste fallimentari

IL PANE DELLA CAMORRA. Gianni Morico ricorreva al boss dei Casalesi per lamentarsi delle ingerenze su alcune ASTE FALLIMENTARI che voleva far proprie
Anche in questa ordinanza si conferma l’inquietante dominio della criminalità organizzata in questa provincia su queste procedure giudiziarie

CASERTA –  L’ordinanza dei Morico codifica comportamenti e situazioni tipiche del mondo camorristico e conferma ancora una volta quanto la camorra è riuscita attraverso l’intimidazione, la minaccia a orientare, nella direzione voluta le aste fallimentari, aiutando chi aveva perso delle proprietà immobiliari a recuperarle a prezzi modici, versando però una sorta di commissione al clan.

E’ questa la polpa del racconto che Gianni Morico fa a Del Villano rispetto alla richiesta formulata al pare di Gianni Morico da due soggetti con frequentazioni criminali e cioè Giovanni Attimo e Salvatore Rocco.

60 mila euro per ritornare ad avere il possesso di immobili pignorati e finiti all’asta. Questi due soggetti risultano poi essere soci di Vincenzo Morico anche lui arrestato e per un periodo in forte dissidio con suo fratello.

Del Villano si indigna molto quando ode il racconto perchè lui, da camorrista doc del clan dei Casalesi non tollerava che soggetti dello stesso rango potessero mettere le mani sulla ricca torta dell aste fallimentari.

Red.Cro.

 

PUBBLICATO IL: 30 settembre 2016 ALLE ORE 19:00

fonte:www.casertace.net


 
Archivi