Il Paese delle escort, dei “papi”, del bunga bunga e delle mafie. Siami vicini al baratro e molti continuano a guardare, inerti, alla luna

L’ITALIA DELLE VELINE, DEI “PAPI’” E DEL “BUNGA BUNGA” STA PRECIPITANDO NEL BARATRO. AL FONDO DI QUESTO CI SONO LE MAFIE. ATTENTI.

Un Paese alle deriva, senza più senso civico, morale e delle Istituzioni.

Ridotto a Paese non del manganello, com’era nel ventennio, ma, forse peggio, delle veline, delle escort, del bunga bunga.

E, peggio ancora, dello schiaffo sistematico alla legge, alla Giustizia, all’etica, ai cittadini perbene trattati da allocchi e da gente di serie b.

Un Paese da repubblica delle banane, dove a prevalere sono i più forti, i mafiosi, dichiarati o camuffati.

Tutto ciò, mentre l’area della miseria aumenta in maniera drammatica; la disoccupazione dilaga in maniera preoccupante, soprattutto fra i giovani, insieme alla criminalità.

Ormai siamo quasi ai livelli di paesi sudamericani, stretti fra miseria, corruzione e mafie.

Grazie a Dio finalmente anche le Gerarchie ecclesiastiche, finora molto, forse troppo tiepide, hanno cominciato a far sentire la loro voce contro un andazzo che ci sta portando al baratro morale, economico e sociale.

Come pure gli industriali. Che però se ne vanno trasportando le loro fabbriche in altri Paesi e contribuendo, così, ad impoverire il nostro.

E’ un coro di proteste che comincia a levarsi da tutto il Paese degli onesti contro il Paese della corruzione e delle mafie, dei ladri, dei corrotti e dei corruttori.

Attenti, però, ai colpi di coda perché le mafie, ormai annidate nelle Istituzioni e nella politica, con il loro immenso potere, sono capaci di tutto.

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