Il nuovo Prefetto di Frosinone è un esponente politico? Una nostra domanda al Ministro dell’Interno Maroni

COS’E’ QUESTA STORIA, MINISTRO MARONI? UN PREFETTO ESPONENTE POLITICO?

Aspettiamo una sua risposta urgente!

E’ un caso di omonimia o si parla del nuovo Prefetto di Frosinone da lei nominato?

Abbiamo letto su un sito internet l’articolo che sottoriportiamo, integralmente e senza commenti:

“Caserta, 10 maggio 2006

A vedere il faccione di Paolino Maddaloni, candidato a Sindaco della città di Caserta, su quella

marea di manifesti fuori dagli spazi consentiti e quindi fuorilegge fa un certo effetto. Perché il sig.

Maddaloni non è un uomo pubblico qualunque ma un Prefetto della Repubblica, un rappresentante

del governo centrale sul territorio e questo certamente dovrebbe fare la differenza fra lui e altri

candidati. Certo, qualcuno, come dire, di larghe vedute e di bocca buona potrebbe sostenere che “in

fondo cosa vuoi che siano quattro manifesti affissi fuori dagli spazi. E poi mica li ha attaccati lui?”.

E’ lo stesso discorso che si fa con i fazzolettini di carta venduti per le strade di tutta Italia. Mica

sono la droga o le pasticche? E’ vero. Ma se facciamo i conti quei fazzolettini di carta rappresentano

un businnes di diverse centinaia di milioni di euro l’anno: un’autentica montagna di carta fabbricata

non si sa da chi e distribuiti da organizzazioni che quasi sempre nulla hanno a che vedere con la

legalità e che generano lo stesso effetto della droga o delle pasticche.

Se osserviamo poi la compagnia con la quale il Prefetto Maddaloni ha accettato di fare il suo

percorso politico i nostri dubbi aumentano ancora e si tramutano in viva preoccupazione. Sì perché

al di là (si fa per dire) della situazione giudiziaria di non pochi candidati del centro destra, vi sono

presenti quasi tutti quei personaggi che negli anni 90 si sono resi responsabili del disastro morale,

finanziario, economico e sociale della città. Vale la pena ricordare che nel 1993, dopo l’arresto di

Gasparin & C. , lo scioglimento del consiglio comunale, la nomina di un commissario prefettizio,

ecc. la situazione finanziaria del comune era di circa 200 miliardi di lire di debiti, personale

dequalificato e disorganizzato, oltre 250 strade senza nome, un disastro urbanistico e territoriale,

sprechi ovunque e diseconomie all’ordine del giorno. Toccò alla giunta di Alleanza per Caserta

Nuova creare una vera discontinuità col passato e risanare in tutti i sensi l’amministrazione pubblica

comunale: i debiti in quattro anni scesero a 80 miliardi e ben 115 miliardi furono gli investimenti

posti in essere (corso, sottopassi, piste ciclabili, spazi verdi e parchi gioco per bambini, casa per gli

anziani, toponomastica urbana e del cimitero, Piano traffico, recupero cave abbandonate, richiesta

chiusura cave attive, ristrutturazione servizi di igiene urbana, pianta organica e creazione di nuovi

settori – Polizia Municipale ed Ecologia-Ambiente e controllo del Territorio-Protezione Civile, corsi

di formazione per i dipendenti e rinnovamento tecnologico e informatico del comune, concorsi per

nuove assunzioni, nuove delegazioni comunali, ecc. ecc. ecc. ). A tutto ciò si aggiunge il decreto del

Presidente della Repubblica sullo stemma e gonfalone della città, la realizzazione di una collana

editoriale sui regolamenti e gli atti fondamentali del Comune, l’avvio dei forum e il Piano

Energetico Comunale… Attività e realizzazioni su cui ha lucrato l’amministrazione Falco. Ma a

quei soggetti vanno aggiunti quegli altri candidati che in questi nove anni si sono resi responsabili

anche del più grave dissesto finanziario della città (oltre 180 milioni di euro di debiti, circa 10.000

euro di debito per ogni cittadino di Caserta) che ha costretto il Commissario prefettizio a vendere

anche i beni del comune. Riesce, dunque, difficile immaginare quale città vuole disegnare il sig.

Maddaloni, con quali competenze risanare le finanze pubbliche e con quale serenità ripristinare un

minimo di trasparenza e partecipazione con quella coalizione. Così come risulta difficile accogliere

il fatto che abbia accettato, un Prefetto della Repubblica, una simile compagnia. Allora la domanda

è: quale Stato e comunità vuole rappresentare il sig. Maddaloni nel malaugurato caso che il Centro

destra vinca le elezioni?

Giuseppe Messina

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