Il nostro saluto e la nostra gratitudine al Questore D’Angelo che sta andando via da Latina. La necessità per il suo successore di affrontare e risolvere alcuni problemi difficili e delicat

Due, in particolare, sono i meriti acquisiti dal Questore D’Angelo, meriti dei quali sentiamo di dovergli dare atto alla vigilia della sua partenza da Latina:

intanto, quello di aver dato robustezza ad una Squadra Mobile che, sotto la direzione di un ottimo capo, il dr. Tatarelli, ha saputo registrare significativi successi.

Poi, soprattutto, quello di aver saputo dare scacco a due clan nomadi il cui operato nel capoluogo aveva raggiunto picchi di pericolosità eccezionale.

Infine, in particolare, quello di aver avviata una strategia di contrasto nei confronti dei patrimoni mafiosi particolarmente efficace.

Questa strategia è quella che si rendeva assolutamente necessaria alla luce delle mutazioni che sono intervenute ad opera della criminalità organizzata trasformatasi negli anni in impresa.

E’ quanto andiamo sostenendo noi da dieci anni, sottolineando l’urgente necessità di aggiornare tecniche e strategie investigative di fronte all’immissione nei circuiti dell’economia pontina di fiumi di denaro sporco.

Al Dr. D’Angelo, quindi esprimiamo i sentimenti delle nostra più profonda gratitudine, nella speranza che il suo successore voglia proseguire sulla strada da lui iniziata.

Le mafie oggi vanno combattute soprattutto sul versante delle indagini finanziarie e patrimoniali, indagini che purtroppo in provincia di Latina sono molto, ma molto scarse da parte delle forze di polizia in generale e della Guardia di Finanza in particolare..

Un compito, questo, che va affidato non solo alla sola Squadra Mobile ma a tutte le strutture esistenti sul territorio, i commissariati, dotandoli di tutti gli strumenti e le professionalità necessari.

Un problema, questo, particolarmente delicato che presuppone la soluzione a monte di tanti altri che riguardano una riorganizzazione radicale delle forze in campo.

Non ha più senso, infatti, mantenere un commissariato a Gaeta quando, a 6 chilometri, c’è quello di Formia.

Le poche persone in servizio a Gaeta vanno spostate a Fondi, dove c’è necessità di rafforzare gli organici, o a Formia, mentre a Gaeta, dopo la soppressione della Brigata della Guardia di Finanza, andrebbe potenziata la Compagnia Carabinieri che già oggi fa fronte a quasi tutte le incombenze sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico.

La Polizia di Stato non è presente né su tutta la fascia costiera che va da San Felice Circeo fino a Latina, né su tutto l’arco dei Monti Lepini.

Una carenza non più concepibile che va subito colmata.

A margine ci sono, poi, altri discorsi di estrema delicatezza che preferiamo affrontare a voce con il prossimo Questore, appena questo si sarà insediato e lo riterrà opportuno.

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