Il nostro saluto al Prefetto di Frosinone che va in pensione

IL NOSTRO SALUTO AL PREFETTO DI FROSINONE CHE VA IN PENSIONE

Un doveroso saluto all’uomo che va via dopo 40 anni di servizio allo Stato. Ma anche alcune nostre considerazioni sul suo operato come Prefetto. E, francamente, non ce la sentiamo di esprimere un giudizio completamente positivo, dal nostro punto di vista di associazioni antimafia ed antiracket della provincia di Frosinone.

Ciò, in quanto riteniamo che anche lui è ha una parte di responsabilità, come i Prefetti degli ultimi 20 anni, per aver lasciato il territorio indifeso dalle infiltrazioni esterne e dalla proliferazione congenita delle illegalità, che hanno fatto di questo territorio e di tutto il Basso Lazio una appendice del casertano… con tutto quello che significa.
Non è quindi il dispiacere del distacco che ora ci prende, piuttosto la speranza che questo suo anticipato collocamento a riposo voglia essere il segnale di un cambiamento di rotta sul territorio.
Le Associazioni Antiusura e Antimafia del Basso Lazio si augurano in effetti che questo cambio anticipato serva a irrobustire la lotta alle illegalità, lotta che è stato mandato a svolgere, con metodo efficace, l’attuale Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone. Ci aspettiamo un nuovo Prefetto d’azione, concentrato a proteggere la sua gente piuttosto che a deliziarla con dolci note.
E se in questo senso dovessimo interpretare anche l’anticipato cambio avvenuto in Procura allora potremmo disporci a collaborare, non più solitari, con una reazione forte alle mafie, estorsioni ed usura dilaganti.
Al Prefetto Cesari ricordiamo di averci lasciati soli in questa battaglia ogni volta che gli abbiamo documentato le nostre denunce. Ci ha sempre risposto che morti ammazzati non c’erano e pertanto lui non vedeva la consistenza delle nostre denunce. Non ci mancherà!

SNARP ANTIUSURA – ASS. A.CAPONNETTO

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