Il messaggio di Minniti: «La polizia non andrà via da Casal di Principe»

Il messaggio di Minniti: «La polizia non andrà via da Casal di Principe»

Il Mattino, Venerdì 10 Marzo 2017

Il messaggio di Minniti: «La polizia non andrà via da Casal di Principe»

di Tina Cioffo

CASERTA –  La polizia resterà a Casal di Principe, il ministro dall’Interno Marco Minniti si è assunto un impegno personale. L’obiettivo è ridurre ai minimi termini il tempo necessario per completare i lavori nel bene confiscato a Dante Apicella. E per rassicurare sulla volontà di rilanciare la presenza della polizia nel casalese, non è esclusa la possibilità di firmare il provvedimento che istituisce il commissariato ancora prima della disponibilità della struttura. È questo l’ esito dell’incontro che ieri pomeriggio ha visto come protagonisti il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, il ministro Minniti ed il capo della polizia Gabrielli. «Un tavolo proficuo e rassicurante visto l’impegno del ministro. Non abbiamo ancora la certezza dei tempo -ha spiegato Natale- ma la parola di Minniti a far presto. Questo ci consente di essere un po’ più sereni».

Nessun passo indietro dunque ma due in avanti visto che con il commissariato di polizia in quell’ immobile sottratto alla camorra ci saranno agenti di polizia amministrativa e giudiziaria oltre agli uffici aperti per accogliere denunce. I timori che avevano montato il filone delle proteste cittadine e politiche erano nati a partire dal graduale ridimensionamento del personale in divisa ed il trasferimento degli agenti aggregati alla Questura di Caserta e ad Aversa. La ex villa della camorra che per sette anni e’ stata sezione distaccata della Squadra mobile di Caserta, con l’obiettivo di arrestare i latitanti del clan dei Casalesi, dal 2015 aveva subito una graduale ma intensa trasformazione. A luglio scorso il consigljo comunale di Casal di Principe ha sanato gli abusi passando poi il bene al Ministero per l’adeguamento militare e la verifica statica. Lavori per i quali e’ competente in questa fase il Provveditorato per le opere pubbliche. I fondi necessari per completare l’iter parlano di cifre milionarie.

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