Il “male oscuro” della giustizia a Latina: la lettera di un lettore di Latina Oggi

IL “MALE OSCURO” DELLA GIUSTIZIA A LATINA

 

Un intervento di un lettore su “Latina Oggi” del 15 giugno 2008

 

 

Spiace dirlo, ma a Latina solo “Latina Oggi” ha il coraggio di affrontare il drammatico problema della Giustizia. Tutti gli altri giornali, se ne parlano, lo fanno in maniera sfuggevole e non approfondita. E proprio da “Latina Oggi” del 15 giugno 2008, a pag.15, abbiamo ritenuto di stralciare una nota di un lettore che coglie in maniera perfetta il “male oscuro” della Giustizia a Latina. 

 

La pubblichiamo integralmente, congratulandoci con quel lettore e assicurandogli che non è il solo a combattere questa battaglia. La nostra Associazione ha ripetutamente affrontato il problema della Giustizia a Latina, prospettandolo, peraltro, anche agli organi nazionali competenti che ben conoscono la situazione di Latina. Di fronte all´inerzia di questi la nostra Associazione proprio in questi giorni sta studiando nuove e più significative iniziative. 

 

“Egregio direttore, 

 

gli accadimenti degli ultimi tempi in tema di giustizia nella provincia di Latina, ripropongono in maniera perentoria il problema della legalità nel nostro territorio, evidenziato, con vigore, dal Dottor Bianchi al momento del suo congedo dalla sezione del TAR di Latina. 

 

Purtroppo il suo monito è rimasto inascoltato e sembra che tutte le istituzioni, i mezzi d´informazione e i cittadini di questo territorio abbiano, ancora una volta, preferito rinunciare a svolgere, ciascuno il suo ruolo, la funzione di “sentinella” della legalità. 

 

Il primo presidio per eccellenza della legalità dovrebbe essere rappresentato proprio dalla magistratura che, però, a Latina, mai come in questo periodo, sconta problematiche di compatibilità ambientale, con i due massimi esponenti, Presidente del Tribunale e Procuratore della Repubblica, come si dice da noi “nati, cresciuti e pasciuti” in città, con tutto quello che ciò inevitabilmente comporta a livello di intrecci e di relazioni familiari e personali con chi opera sul territorio (politici, imprenditori, professionisti, operatori dell´informazione etc) che ne condizionano, inevitabilmente, l´operato. 

 

E´ questo a mio avviso lo snodo principale della “questione legalita´”. 

 

Non a caso le uniche iniziative giudiziarie clamorose portano la firma di giovani magistrati del tutto avulsi dalla realtà locale e che, spesso, hanno dovuto caparbiamente insistere nelle proprie azioni in perfetta solitudine, con sostegno solo di facciata, resistendo a numerosi “consigli” disinteressati dei più saggi colleghi anziani. 

 

Tuttavia, a volte, tali consigli colgono nel segno ed assistiamo attoniti, e spesso spettatori muti, ad inopinati cambiamenti di rotta quando non si arriva addirittura ad immotivati avocazioni, ad improvvisi trasferimenti o inaspettati mutamenti di assegnazione di fascicoli. 

 

Ultima in ordine di tempo la vicenda dell´HOLIDAY VILLAGE di Fondi. 

 

A prescindere dalla polemica Fazzone, più consona all´agone politico che alle vicende giudiziarie, si legge su alcuni giornali locali del 7 giugno 2008 che “il provvedimento di dissequestro della struttura sarebbe sul tavolo del Sost. Proc. Giuseppe Miliano e si attenderebbe, a causa di una sua assenza giustificata, solo la sua firma per renderlo esecutivo “. 

 

A saperla leggere questa notizia è davvero inquietante ed è emblematica del clima giudiziario appena descritto. 

 

Come è possibile che un PM che fino a 5 giorni prima (mica 5 mesi!!!) si è strenuamente battuto in sede di riesame per motivare il suo assoluto diniego alla revoca del sequestro, incurante delle manifestazioni di piazza degli interessati, stia oggi sul punto di firmare il tanto agognato provvedimento di dissequestro?

 

Per carità, qualche cavillo a giustificazione, quando si vuole, lo si trova sempre. 

 

Ma quello che incuriosisce ed inquieta è che (da come è stata prospettata la notizia) sembra che non sia stato il PM titolare dell´inchiesta a predisporre il provvedimento di dissequestro, ma qualcuno si sia premurato, forse per anticipare i tempi, di scrivere il provvedimento (che solitamente è farina del sacco di chi lo sottoscrive!) e che ora il Dr. Miliano, di ritorno dalla sua “assenza giustificata”, non aspetti altro che rientrare nel suo ufficio per firmare finalmente la sua inaspettata resa! Vogliamo credere anche a questa?

 

Non so come andrà a finire la vicenda, ma mi creda Direttore, avverto che siamo vicini alla stesura dell´ennesimo capitolo de ” LA FAVOLA DELLA LEGALITA´ IN PROVINCIA DI LATINA “. 

 

PS. in caso di pubblicazione se può inserire solo le iniziali, Sa, le “mafie invisibili” sono peggiori di quelle dichiarate. Lettera firmata “. 

 

SENZA COMMENTI!!!

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