Il maggior pericolo che corre ogni momento un’associazione antimafia seria: le infiltrazioni.Infiltrazioni non solo dei mafiosi ma anche di quanti vogliono usarne la sigla per scopi politici o addirittura economici.Questi sono i peggiori nemici di un’”antimafia” seria perché la discreditano.La vera lotta alle mafie va fatta intanto gratuitamente e rimettendoci,eventualmente,anche di tasca propria e,poi,con l’INDAGINE,la DENUNCIA e la PROPOSTA.Senza queste NON è antimafia,ma semplicemente bla bla.

IL PERICOLO MAGGIORE DAL QUALE  DEBBONO DIFENDERSI LE ASSOCIAZIONI SERIE CHE VOGLIONO CONCRETAMENTE, E NON SOLO A CHIACCHIERE, COMBATTERE LE MAFIE:

LE INFILTRAZIONI!!!!!!!!

Infiltrazioni di mafiosi e di coloro che vogliono  USARE

il nome dell’Associazione per scopi o politici o addirittura economici.

Ci sono capitate amministrazioni comunali,già sciolte per mafia,che hanno tentato di ripulirsi la faccia e darsi una verginità aderendo in massa all’Associazione Caponnetto con tanto di delibera della giunta.

C’é capitato un soggetto dal nome altisonante nel gotha della camorra che ci ha chiesto l’adesione alla Caponnetto con tanto di domanda e nome e cognome originali.

Ci sono state nel corso degli anni andati orde di persone che sono arrivate con l’intento di usare il nome dell’Associazione per scopi politici  non solo collettivi ma anche personali.

C’é stato un elenco interminabile  di altre persone che volevano che noi organizzassimo “corsi di cultura della legalità nelle scuole” o redigessimo “progetti” per ottenere finanziamenti pubblici e ……fare soldi.

C’é stato anche chi voleva che noi chiedessimo,come fanno altri, in gestione beni confiscati alle mafie per avviare attività economiche e fare business.

Un elenco infinito di opportunisti,di affaristi,di parolai ai quali della lotta alle mafie non interessa un fico secco e che avrebbero voluto usare un nome prestigioso,qual’é quello che noi abbiamo ,ad uso e consumo personale o di gruppo ,certi di vedersi aprire, con questo, le porte ovunque.

Abbiamo dovuto sudare – e dobbiamo continuamente sudare – le sette camicie,come suole dirsi,per far comprendere a tutta questa gentaglia che……..nell’Associazione Caponnetto non c’é ….trippa per gatti e che in essa si entra per dare e non per chiedere  e ricevere.

Dare,nel senso di combattere in prima linea contro le mafie ed i corrotti che sono ovunque,nei partiti e nelle istituzioni soprattutto e nella società.

Dare,nel senso di INDAGARE su tutto quanto avviene nei territori – insediamenti di persone,investimenti di capitali sospetti,collusioni fra uomini della politica e delle istituzioni con mafiosi ecc. – nei quali si vive segnalarli a noi per darci la possibilità di inserire tutti i dati acquisiti nei nostri archivi ed approfondire le ricerche su ognuno di essi con visure camerali,incroci di notizie e le conoscenze e le tecniche da noi  acquisite nel corso degli anni.

Per,poi,segnalare il tutto a chi di dovere.

La lotta alle mafie si fa con l’INDAGINE,la DENUNCIA e la PROPOSTA,non con le chiacchiere o,peggio,facendo business. 

Per quanto riguarda la politica,noi ci teniamo a sottolineare che ognuno degli aderenti all’Associazione é libero di praticarla come e dove vuole,ma con l’accorgimento di tenere ben distinti i due impegni,quello politico e l’altro associativo.

La politica DIVIDE e noi di tutto abbiamo bisogno fuorché delle divisioni.

Noi  combattiamo contro un nemico potente e non comune ,un nemico,la mafia, che è unito nel perseguire i suoi obiettivi.

La mafia non ha colore politico  e,quindi,anche un’associazione che voglia combatterla seriamente non può nè deve avere  colore politico.

Tenendo,soprattutto,conto del fatto che é proprio nella politica e nelle istituzioni  che si annidano i mafiosi più pericolosi.

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