Il grido di allarme del Procuratore Nazionale antimafia. La mafia nell’antimafia?

L’ALLARME DEL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA ROBERTI SU POSSIBILI INFILTRAZIONI DI SOGGETTI COLLUSI CON LA MAFIA NEL MONDO DELL’ANTIRACKET E DELL’ANTIUSURA, CIOE’ DELL’ANTIMAFIA
Quando un Procuratore Nazione antimafia arriva a lanciare un grido di allarme del genere vuol dire che ha nelle mani la prova che anche nel mondo dell’antimafia si possono verificare -o si sono già verificati- episodi di infiltrazione mafiosa.
Antimafia in senso lato, istituzionale o sociale che essa sia.
Di quella istituzionale ci occupiamo tutti i giorni e riteniamo che non ci sia più bisogno di spendere ulteriori parole in quanto in ogni momento vediamo quanto le mafie si siano infiltrate nelle istituzioni e nella politica.
Il Parlamento pullula di soggetti condannati o inquisiti per reati di mafia. Gente che dovrebbe stare nelle patrie galere e che, invece, elettori ignoranti, corrotti o dissennati hanno mandato a gestire le sorti del Paese, nostre e dei nostri figli.
Non parliamo dei partiti!!!
Anche fra i magistrati e nelle forze dell’ordine ormai si possono trovare elementi che colludono in maniera soggettiva o oggettiva con i mafiosi.
Ma non vogliamo, ora, parlare del livello di infiltrazione mafiosa nelle istituzioni e nella politica.
Vogliamo parlare, invece, dell’infiltrazione nel mondo della cosiddetta “antimafia sociale”.
Anche noi della Caponnetto abbiamo subito tentativi di infiltrazione che siamo riusciti, grazie al nostro estremo rigore, fortunatamente a sventare.
Non è detto che non ne subiremo ancora, considerati l’… “. appetibilità” della nostra Associazione e l’estremo interesse e la rabbia che i mafiosi nutrono nei nostri confronti, essendo noi fra i pochissimi in Italia che basano tutta la loro azione sull’indagine e sulla DENUNCIA (qualcuno ci ha confidato che nelle celle alcuni boss… parlano dell’Associazione Caponnetto).
Una parte cospicua, infatti, delle altre cosiddette associazioni antimafia si limita a fare della semplice retorica che ai mafiosi non produce il minimo fastidio.
Chiedete, prima di aderire ad esse, QUANTE denunce hanno mai presentate all’Autorità Giudiziarie, QUANTE volte hanno mai varcato le porte di una DDA, di una sezione della DIA o del GICO o di un altro corpo di Polizia specializzato, con QUANTI magistrati si sono raccordati per fornire ad essi tutto l’aiuto possibile.
Il discrimine è tutto qua.
Noi stiamo attenti anche alla possibile… contaminazione non solo interna, ma anche esterna.
Siamo stati sempre contrari a chiedere od accettare, pur se talvolta ci sono stati proposti, contributi o qualunque agevolazione dalle istituzioni perché, ricevendo un aiuto economico o, ad esempio, un locale in comodato gratuito d’uso o qualunque altra cosa da un Comune, verremmo coinvolti moralmente il giorno in cui il Sindaco, l’assessore, l’amministrazione dovessero essere perseguiti penalmente o arrestati per reati di mafia, di corruzione o di altra grave natura.
Ecco, una vera antimafia si fa solamente se si opera così, stando lontani sia da questa politica che da queste istituzioni.
Liberi da tutto e da tutti.
Lo abbiamo sancito sia nel nostro Statuto che nel Codice Etico approvati dal nostro Consiglio Direttivo.

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