Il “Gioco grande”,amici,il “fuoriscena”,quello che non appare ma che noi dobbiamo essere capaci di intuire.La “diversità”” dell’Associazione Caponnetto sta proprio in questo:nella capacità di non limitarsi a guardare i piccoli fatti di natura amministrativo-politica ma i grandi disegni della mafia.I grandi progetti di speculazione,le sue alleanze con la politica e le istituzioni,le omissioni di queste per favorire i mafiosi,lo stato-mafia.Questa é antimafia !!!!!!!!!!!!

La mafia corre,sta avanti a noi di 50 anni.Essa si serve di “menti raffinate”,politici,professionisti altamente qualificati,i migliori commercialisti,i più bravi avvocati.Gente in grado di spostare premendo un bottone del computer miliardi in due secondi da Tokio a New York,di far assolvere i più grandi criminali con i marchingegni più sottili della giustizia.
Ci si stringe il cuore nel vedere  amici che non lo capiscono  e si limitano a guardare la rotonda malfatta,la fontanella che non scorre,il mercato settimanale disordinato e chiassoso,l’aiuola non fiorita.
O il criminale che spara.
Questa non é antimafia.
C’é uno Stato bifronte,che da una parte dice – dice solo – di voler combattere la mafia ma che in effetti non lo fa e che,anzi,la favorisce,in mille modi.
L’altro giorno,ad Itri,parlavamo delle dichiarazioni rese da Carmine Schiavone sia ai parlamentari della Commissione speciale sui rifiuti alla Camera,che ai Carabinieri di Latina  sui traffico dei rifiuti tossici.
Dichiarazione pesanti,riprese da molti media in varie interviste televisive,nella quali vengono citati fatti,nomi,cognomi,numeri di targa di camion e quant’altro.
Nessuno ha indagato,nessuno ha approfondito,nessuno é andato a vedere,a verificare.Ed oggi,a seguito di quelle omissioni,dei silenzi,delle complicità,stanno morendo di tumore milioni di persone.
La costruzione abusiva di una casa,di una villa,é ,sì,un reato penale,ma bisogna andare a vedere soprattutto il piano di lottizzazione di un’area vasta che un’amministrazione approva per favorire un clan.
Il “fuoriscena”,amici,quello che ………..”sta dietro”,il “gioco grande”. Che non si vedono,ma che noi dobbiamo essere in grado di intuire.Così si fa antimafia.
Altrimenti non si va da nessuna parte e si  finisce  per dare  una legittimazione alla vittoria finale della mafia.
Lasciate perdere coloro che,per giochi meschini di natura personalistica ed elettoralistica,corrono dietro ai piccoli fatti,all’aiuola malfatta,al muro della scuola che sta cadendo,al tubo dell’acqua rotto ed ad altre cose del genere.
Questa non é lotta alle mafie.
E’ altra cosa.Si tratta di  problemi di carattere  politico-amministrativi che esulano dalle nostre competenze.Chi vuole fare queste cose vuole utilizzare il nome dell’Associazione per i suoi interessi personali.Prendetene le distanze,non ci servono.
A noi serve gente seria,che parla poco ma che opera,che annota la tabella del complesso in costruzione e va a verificare,con una visura camerale,chi é la ditta,chi é il progettista,da dove vengono,a chi sono collegati,le loro frequentazioni.
Persone che,una volta annotato tutto,trasmettono riservatamente a noi per darci la possibilità di girare le notizie a chi di dovere,seguendo i canali giusti e non rischiando di far finire tutto sulle scrivanie sbagliate.
C’é gente che,non sapendo nemmeno le competenze delle Procure ordinarie e della DDA e credendo che siano la stessa cosa,va a denunciare un fatto di mafia alla Procura ordinaria anzichè alla Distrettuale antimafia.
Roba dell’altro mondo.
Perché anche di questo di tratta,purtroppo,oggi in Italia.
Ecco l’importanza di un’Associazione come la Caponnetto che sa,conosce e che é in grado di muoversi nel verso giusto.
Tutto il resto é bla bla,aria fritta
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