Il gabinetto di Raffaele Venosa trasformato in uno sportello di aiuti sostegno sociale. Il nome del noto avvocato che il boss…

Il gabinetto di Raffaele Venosa trasformato in uno sportello di aiuti sostegno sociale. Il nome del noto avvocato che il boss…

Un altro stralcio dell’ordinanza del 7 febbraio scorso molto interessante per chi vuol conoscere clima e spaccati della recente vita criminale che si svolgeva dentro e nelle immediate vicinanze del clan dei Casalesi

Venerdì 28 aprile 2017

SAN CIPRIANO D’AVERSA/MADDALONI – Offre degli spunti particolari il rapporto che il boss Raffaele Venosa crea con il maddalonese Juri La Manna. Tanto particolari da determinare l’arruolamento di quest’ultimo (e non era un fatto che accadeva facilmente per uno non appartenente all’area territoriale di riferimento) al clan dei Casalesi.

In questa parte di ordinanza si coglie proprio l’aspetto quasi intimo che si viene a creare non solo tra i due criminali, ma anche tra le loro famiglie, tra le due mogli, tra Mafalda Potenza consorte di Raffaele Venosa e Caterina Anna Barretta Perrotta detta Katia, con la prima pronta a consolare e ospitare spessissimo nella propria casa di San Cipriano la seconda subito dopo l’arresto di suo marito Juri La Manna e condividendo con lei quello che sarebbe stato il proprio disagio quando in carcere, per lungo tempo, c’era stato Raffaele Venosa.

Si registra una costante attvità di sostegno economico alla moglie di La Manna. Venosa e la sua consorte si recano anche a Maddaloni, nella zona “del girarrosto” per consegnare la rituale busta con 500 euro. Ma il luogo deputato a questa consegna è il bagno piccolo della casa di San Cipriano. Il boss lo fa con Katia La Manna ma anche con altre persone, precisamente con Silvana Venosa, che lui sostiene.

Nello stralcio dell’ordinanza potrete contare molte consegne di danaro. Ma anche in un altro modo si concretizza l’aiuto chhe Raffaele Venosa fornisce a Juri La Manna dopo l’arresto di quest’ultimo. In pratica, il boss gli regala e quindi gli paga di tasca sua, il proprio avvocato, il penalista Paolo Caterino.

Nello studio di questi viene consegnata al professionista la somma di 500 euro per il Riesame, poi perso, di La Manna. E dopo il Riesame altri 500 euro. Insomma, Venosa si sente emotivamente coinvolto e il sostegno è veramente robusto. Naturalmente dura pochi mesi, perchè poi le cose precipiteranno anche per lui, al punto che, se ci fate caso, e non è difficile farci caso leggendo l’ordinanza, tutti gli aspetti, tutta la sequenza temporale degli avvenimenti, tutti i fatti trovano una messa a fuoco nitida perchè i protagonisti della scena, cioè Katia Barretta Perrotta in La Manna, gli stessi Juri La Manna e Raffaele Venosa diventano, all’unanimità, collaboratori di giustizia, dunque, in grado di dar riscontro pieno alle intercettazioni ambientali che l’autorità giudiziaria pur aveva effettuato, controllando in maniera rigorosa attraverso l’attività di intelligence dei carabinieri della compagnia di Casal di Principe, i movimenti di Raffaele Venosa soprattutto quando questi si reca in via Napoli a Maddaloni, insieme a sua moglie, per incontrare e sostentare Katia Barretta Perrotta.

G.G.

 

 

QUI SOTTO LO STRALCIO INTEGRALE DELL’ORDINANZA

 

 

fonte:http://www.casertace.net

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