.Il fenomeno vergognoso dello sfruttamento dei lavoratori,dello schiavismo e del caporalato esistente dovunque in Italia,ma soprattutto in Puglia,Sicilia,Calabria,Campania,nell’agro pontino nel Lazio,rappresenta il punto più basso del modo di vivere del nostro Paese.Decine,centinaia di migliaia di lavoratori e di lavoratrici,italiani e stranieri,costretti dal bisogno,sono ridotti a vivere in uno stato di vera e propria schiavitù,con paghe di fame,senza contributi,senza alcuna copertura assicurativa contro gli infortuni.Le cronache ci dicono che alcune donne vengono stuprate dai caporali e da qualche padrone.Alcuni cedono sotto il peso della fatica,qualcuno addirittura muore.Lo Stato si é mostrato finora disinteressato ad adottare provvedimenti adeguati a stroncare questo fenomeno dietro al quale potrebbero celarsi interessi delle mafie.

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