Il dramma delle vittime di truffatori e camorristi

UNA TRISTE SITUAZIONE DELLA QUALE SONO VITTIME TANTI COMMERCIANTI E CITTADINI DELLA PROVINCIA DI LATINA E DEL LAZIO

Chi non opera sul territorio e non si cala nelle realtà non ha la benché minima idea di quanto sia estesa la rete di raggiri, di truffatori, di usurai, di loro collaboratori diretti ed indiretti, di difficoltà varie di cui restano vittime tanti nostri conterranei che operano nel settore del commercio e di altre attività.

Sono pochi, pochissimi, quelli che hanno coraggio e perseveranza che, presi dalla disperazione, denunciano le violenze patite da parte di camorristi e di loro conniventi annidati nel mondo delle professioni, delle banche non raramente, della burocrazia.

Ecco perché noi sosteniamo da anni che “raccontare le mafie” è una cosa, fare una VERA azione contro le mafie è altra.

Noi facciamo la seconda cosa e, pertanto, spesso ci troviamo di fronte a realtà drammatiche che spesso portano taluni, disperati, sull’orlo del suicidio, se non oltre.

Drammi familiari, di famiglie distrutte.

Ci è stato proprio in questi giorni prospettato un caso drammatico di una persona che, titolare di un avviato esercizio commerciale, oggi è ridotta alla disperazione.

Ma la cosa più grave è il fatto che spesso queste persone si trovano di fronte ad un muro insormontabile, non tanto per le minacce che subiscono da chi le vessa, ma soprattutto a causa dell’incomprensione e della mancanza di sensibilità di taluni operatori delle forze dell’ordine e di magistrati che, anziché tutelarle in tutti i modi possibili, mantengono con esse un distacco imperdonabile. Non pretendiamo da poliziotti, carabinieri, finanzieri e magistrati che si trasformino in psicologi, ma una maggiore apertura delle loro menti e dei loro cuori in casi drammatici di persone vittime di cravattai, delinquenti e camorristi è quanto meno auspicabile. Anche perché, dietro le vittime, ci sono i carnefici che vanno individuati e messi in condizioni di non poter più nuocere alla società.

Ci diceva alcuni giorni fa una persona rimasta vittima di estorsori e truffatori in una città della provincia di Latina –indenne, secondo il suo sindaco, dai fenomeni dell’usura e della camorra –che le è difficile addirittura parlare con il magistrato cui è affidata la pratica che la riguarda.

Questo è inaccettabile.

Quando, quindi, si parla di mafie, di usura, di Giustizia e di quant’altro, i problemi vanno visti da tutte le angolazioni…

Archivi