Il Dr.De Mattei,Questore di Latina, é andato via e noi gli rivolgiamo i nostri ringraziamenti ed i migliori auguri

SAPEVAMO CHE SE NE SAREBBE ANDATO E IN FONDO CI DISPIACE

 

Due,anzi tre , sono stati i comandanti provinciali delle forze dell’ordine di Latina con i quali avevamo un certo rapporto di  collaborazione e dei quali avvertiamo in certo qual modo oggi l’assenza.

Il primo in assoluto é stato il Colonnello ,oggi generale,Kalenda delle Fiamme Gialle,che ora comanda Milano;

il secondo é stato il Questore De Matteis,che é andato a Roma;

il terzo é stato il Colonnello Rotondi,dei Carabinieri,che anni fa era a Latina e poi é andato in pensione.

Del generale Kalenda non finiremo mai di tessere le lodi delle sue qualità,oltre che professionali,anche umane.

Con il Questore De Matteis,che pur apprezziamo per il suo acume e per alcune belle operazioni da lui fatte nel capoluogo,il rapporto é stato più sfumato e complesso.

Nulla da eccepire,per carità,sul piano delle sue capacità professionali e sulla sua onestà morale ed intellettuale.

Ma,forse – é una nostra impressione-gli é mancato quel tocco in  più che fa dell’investigatore una figura impareggiabile.

Almeno per quanto ci riguarda.

Comprendiamo che Latina é una realtà complessa e sui generis per quel cappio che pende su di essa costituito da grandi e non di certo limpidi  interessi che la strozzano in giochi oscuri e misteriosi.

Non dimentichiamo,infatti,le nebbie che ruotano ancora intorno alla morte tragica  dell’ex comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi Capitano Conti ed alla rimozione del  prefetto Frattasi.

Due fatti tragici ,ai quali potremmo aggiungerne altri meno eclatanti ma pur tuttavia altrettanto esemplificativi ed  eloquenti,che ci danno il quadro di una delle province più difficili d’Italia. 

La sensazione é che,appena noi abbiamo cominciato ad affrontare queste tematiche delicate ,insieme a quelle relative alla esigenza di una ristrutturazione complessiva delle forze in campo e di una loro riqualificazione,il Dr.De Matteis,anziché chiamarci per un confronto dei rispettivi punti di vista,abbia voluto marcare la distanza,quasi fossimo dei soggetti pericolosi.

Pericolosi per cosa francamente non riusciamo a comprenderlo in quanto tutti,dai vertici dello Stato fino all’ultimo usciere di periferia,ci riconoscono il profondo e radicato senso delle Istituzioni che abbiamo in noi.

Sarà un’impressione,probabilmente sbagliata,ma tant’é.

Comunque,la sua andata via ci dispiace e gli auguriamo di cuore i successi migliori.

Ad maiora.

Auguri ,i più sentiti,anche al nuovo  Questore che arriva da Terni.

Noi restiamo sempre a disposizione per combattere mafiosi e corrotti nella più leale collaborazione con la magistratura e con le forze dell’ordine.

             Associazione Caponnetto

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