Il coronavirus e le mafie virus criminale per la morte

In tempo di coronavirus anche gli appartenenti alle organizzazioni criminali devono fare i conti col virus.

Il virus non conosce confini, è sempre sveglio, non si stanca, non si ferma davanti al colore della pelle né ai ricchi o ai poveri, a chi ha studiato e a chi no.

Il virus va da chi è in casa di cura o in carcere, visita i giovani e gli anziani, irride l’autorità e il suddito. Visita chi ha casa e chi no, chi è sano e chi è già malato.

Siamo tutti uguali . E ha ragione il virus. Incute paura, aggredisce e spesso uccide.

Il virus è come una bomba che cade tra i civili in una città.

Siamo tutti in guerra . L’uomo vincerà certamente e non si farà annientare.

ni non hanno volto, secondo il virus.

Sono gli uomini che hanno volto tra di loro. E non tutti vivono allo stesso modo.

Ed in questa tempo alcuni uomini che fanno? Si alleano col virus contro gli altri e contro loro stessi, con spirito omicida e suicida.

Le cronache di questi giorni ruotano intorno a questo invisibile nemico che , microscopico, è in nessun luogo e dovunque.

I peggiori tra noi, veri criminali , sono insieme al virus e cercano di usarlo. Chi sono i criminali oggi?

Sono gli stupidi che non ottemperano ad elementari regole di comportamento per mostrarsi spavaldi . Sono dementi che vogliono trasgredire per apparire forti.

Ed invece si comportano da criminali perché moltiplicano le possibilità di contagio.

E poi ci sono i criminali abituali, singoli e organizzati, che lottano anche contro loro stessi, contro le loro vite, profittando della disgrazia degli altri per lucrare, ingannare, rapinare.

A quale umanità appartiene chi ruba attrezzature utili per la vita dei contagiati?

Quale faccia ha chi vende mascherine contraffatte e attenta alla vita?

E che livello di criminalità ha chi inganna gli anziani introducendosi in casa con falsa identità?

E chi sono quelli che, dovunque, fanno il mercato nero di ciò che è vita per tutti?

E poi gli usurai che succhiano il sangue a chi disoccupato è nel bisogno ed è disperato perché non ha un soldo per mantenere la famiglia a quale categoria di malfattori vanno ascritti?

Cercai un giorno di far ragionare un inquinatore dicendogli che le malattie genetiche avrebbero colpito anche la sua famiglia e ci sarebbero stati i morti. Mi rispose che lo sapeva e preferiva morire ricco.

Ecco uno dei motivi che spinge l’uomo a tradire l’umanità: la ricerca spasmodica del denaro, a tutti costi. E l’uomo degrada nella criminalità.

E chi è criminale ha perso ogni orientamento. Non ha alcuna consapevolezza di ciò che vuol dire essere uomo.

Egli incarna la negazione dell’umanità. E non lo sa. Ha codici e criteri che producono morte. Viceversa l’uomo dovrebbe guardare al futuro.

E in un tempo in cui la morte si attiva e crea vittime, in tempi difficili le mafie si legano alla morte.

E continuano a uccidere, a delineare strade di morte, a distribuire sostanze di morte, a sottrarre strumenti costruiti per la vita.

Il virus potrebbe essere occasione per ripensare alla propria vita. C’è chi riflette. C’è chi alimenta il male che lo ha alimentato. Sembra non possa fare a meno di vivere come un virus.

di Francesco de Notaris

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