IL CONVEGNO DI NAPOLI DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO DEL 21.2.2020

IL CONVEGNO DI NAPOLI DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO DEL 21.2.2020

AVEVAMO UN PIANO ARTICOLATO PER NAPOLI E LA CAMPANIA CHE SI BASAVA SU TRE ELEMENTI:

1) LA BONIFICA DEI DANNI FATTI DALLA CAMORRA E DA CHI VEDEVA E NON E’ INTERVENUTO;

2) LA SICUREZZA;

3) L’OCCUPAZIONE.

IN QUESTO PIANO AVEVAMO PREVISTO LA CREAZIONE DI UN OSSERVATORIO DELLA LEGALITA’ PRESSO IL COMUNE DI NAPOLI PER IL QUALE AVEVAMO ELABORATO ANCHE UN REGOLAMENTO,UNO STRETTO COORDINAMENTO DELLE FORZE DI POLIZIA,COMPRESE LA POLIZIA MUNICIPALE E LA CENTRALE UNICA DI INTERVENTO,UN PROGETTO DI CREAZIONE DI SCUOLE E DI SPAZI PER I GIOVANI E LAVORO,LAVORO,TANTO LAVORO.

VOLEVAMO DISCUTERE QUESTO PIANO IN UN INCONTRO CHE AVEVAMO RICHIESTO AL MINISTRO DELL’INTERNO SALVINI IL GIORNO IN CUI VENNE IN PREFETTURA A NAPOLI,MA E’ SUCCESSA LA FINE DEL MONDO

SIAMO STATI MALE INTERPRETATI,UMILIATI,OFFESI,SMENTITI E NE ABBIAMO SENTITE DI COTTE E DI CRUDE FINO AL PUNTO DA VEDERCI COSTRETTI A PRECISARE ED A CHIEDERE ANCHE SCUSA

SUA MAESTA’ NON SI TOCCA.

TUTTO STA A POSTO.

ED ECCO I RISULTATI.

GUAI A CHI RACCONTA LE COSE E METTE IL DITO SU DI ESSE.

I CAMORRISTI DENUNCIANO E CHIEDONO I DANNI E GLI UOMINI DELLE ISTITUZIONI TI UMILIANO E TI ISOLANO.

QUESTA E’ LA REALTA’ IN ITALIA E IN CAMPANIA.

LA REGIONE,QUESTA,UNA VOLTA FELICE ED ORA UN INFERNO.

OGGI CI VEDIAMO PER PIANGERE I MORTI E PER DISCUTERE COME FARE PER NON AVERNE PIU’.

CI VEDIAMO PER PARLARE DELLA DISFATTA DELLO STATO E DELLA SUA RESA ALLA MAFIA ED ALLA CAMORRA

CI DICONO CHE IL NUOVO PREFETTO DI NAPOLI E’ PERSONA ECCELLENTE E SUO FEDELE SERVITORE.

VOGLIAMO CREDERCI PERCHE’ CHI CE LO DICE E’ NOSTRO AMICO E PERSONA SERIA

A LUI FACCIAMO APPELLO PERCHE’ VOGLIA DISPORRE IN PREFETTURA UN TAVOLO PERMANENTE COMPOSTO NON SOLO DALLE RAPPRESENTANZE ISTITUZIONALI MA ANCHE DA QUELLE SOCIALI,QUELLO CHE VOLEVAMO CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI MA CHE NON CI E’ STATO CONSENTITO,CHE DECIDA QUELLO CHE E’ NECESSARIO FARE AD HORAS E NON FRA CINQUE MESI O CINQUE ANNI.

A TUTTI I GIORNALISTI CHE HANNO SUBITO MINACCE INTANTO VENGA ASSICURATA LA MASSIMA PROTEZIONE 24 SU 24 ORE.

LA LIBERTA’ DI STAMPA VA GARANTITA E DIFESA CON I DENTI E ,SE NECESSARIO,ANCHE A RANDELLATE.

UNA LEGGE SPECIALE PER NAPOLI E LA CAMPANIA ?

 

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