Il Consiglio Giudiziario Nazionale all’unanimità dice no alla riconferma del Procuratore Capo di Latina

IL CONSIGLIO GIUDIZIARIO NAZIONALE ALL’UNANIMITA’ SI E’ PRONUNCIATO CONTRO LA PROROGA DELL’INCARICO DEL PROCURATORE CAPO DI LATINA

Umanamente non nutriamo sentimenti di ostilità nei confronti del Dr. Mancini, che, peraltro, è persona simpatica e figlia di questa terra.

Noi abbiamo fatto un ragionamento in relazione al ruolo svolto dal suo Ufficio in questa provincia devastata dall’illegalità e dalle mafie.

Non abbiamo condiviso certe sue analisi circa la reale situazione in cui si trova il territorio pontino per quanto attiene alle attività mafiose, al ruolo che la criminalità organizzata svolge nell’economia ed anche nella vita pubblica di questo territorio, al livello altissimo di penetrazione mafiosa nell’intero tessuto sociale.

Già c’è troppa gente nelle istituzioni e nei partiti che nega la realtà, generando sfiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, disorientati dalle affermazioni rassicuranti dei negazionisti, da una parte, e quelle inquietanti dei magistrati antimafia e d ei vertici di tutti i corpi speciali delle forze dell’ordine che non si stancano di denunciare la gravità della situazione, dall’altra.

Una situazione assurda, peraltro analoga per certi versi, a quella di Frosinone.

A Latina, come a Frosinone, c’è assoluto bisogno di un Procuratore Capo esperto in problemi di mafia. Mettiamola così!

Del Dr. Mancini non abbiamo condiviso alcuni comportamenti, tipo quello assunto nella vicenda dell’ex Comandante dei Carabinieri dei NAS Giovannino Scarsellone, un carabiniere onesto che ha fatto sempre il suo dovere e che è stato ingiustamente rimosso dal suo incarico. Del Dr. Mancini non abbiamo condiviso il comportamento che lo ha portato al diverbio con il Dr. Miliano, magistrato inquirente dalle qualità eccezionali.

Dal Dr. Mancini ci saremmo aspettati un’azione più incisiva sul piano del contrasto della criminalità organizzata.

In trincea, insomma, ci debbono stare Procuratori del calibro di De Ficchy, Piro, Amendola ecc.

Al CSM chiediamo, quindi, di guardarsi intorno bene e di mandare, a Latina come a Frosinone, Procuratori Capo che sappiano affrontare, per esperienza nel settore della lotta alle mafie, la difficile situazione di questo territorio.

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