Il Consiglio dei Ministri – Nessuna decisione sul caso Fondi. Nel giorno della commemorazione dell’assassinio del Gen. Dalla Chiesa !

Ancora un nulla di fatto in Consiglio dei Ministri sul caso Fondi. Nessuno scioglimento, nessuna decisione. Il caso resta aperto e si scatena una nuova polemica politica. «L’unica cosa che vi posso dire è che la decisione del Consiglio dei Ministri è sempre collegiale. Quindi, è sbagliato prendersela con alcuni ministri: la decisione è sempre collegiale». Ignazio La Russa esce a piedi da Palazzo Chigi al termine del Cdm e non si sbilancia sul caso Fondi dopo la nuova protesta di oggi dell’Italia dei Valori che ha occupato simbolicamente la sala stampa di Palazzo Chigi per il mancato scioglimento del comune pontino. La Russa non ha aggiunto altro, lasciando intendere che il Cdm non ha preso nessuna decisione sulla vicenda. Il senatore Stefano Pedica e l’On.le Silvana Mura, esponenti dell’Italia dei Valori, hanno simbolicamente occupato la sala stampa di Palazzo Chigi per protestare contro il mancato commissariamento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose da parte del Consiglio dei Ministri. «Occuperemo la sala stampa ogni volta che sarà in corso un Cdm fino a quando ai cittadini di Fondi non sarà restituità la legalità» ha detto Pedica.

Garavini. «Se il ministro Maroni volesse davvero rendere onore alla memoria del generale Dalla Chiesa, avrebbe dovuto fare una sola cosa: sciogliere oggi il Comune di Fondi ma, purtroppo, hanno vinto nuovi proclami e la retorica di cifre sulle quali è bene che la Commissione Antimafia lanci un’operazione verità». Lo afferma la capogruppo del Pd in Commissione Parlamentare Antimafia, Laura Garavini, la quale si chiede perché «nelle conferenze stampa si parla sempre di nuovi stanziamenti e poi, negli atti formali, nelle leggi, i soldi per le forze di polizia e per la giustizia non ci sono». «Dove sono – si chiede – gli 800 milioni di cui oggi Maroni parla, come vengono gestiti, quale Ministero li controlla veramente: l’Interno o l’Economia? Quante delle macchine sono state consegnate alle forze di polizia, quante sono operative e quante ferme? Francamente anche la cifra di 8 arresti di mafiosi al giorno andrebbe verificata. La lotta alle mafie si fa con atti concreti soprattutto di rottura con tutte le collusioni. E su questo il Governo continua a dare il cattivo esempio».

Fazzone. «Una strumentalizzazione per scopi politici ed elettoralistici». Lo dichiara il senatore del Pdl Claudio Fazzone in merito alle sollecitazioni arrivate dal centrosinistra sullo scioglimento del consiglio comunale di Fondi. Il senatore Fazzone commenta l’intervento di Veltroni sul caso Fondi e la manifestazione organizzata dall’Idv davanti a Palazzo Chigi. «L’attivismo di Veltroni – commenta Fazzone – trova l’unica logica nella volontà di cavalcare la protesta per scopi elettoralistici in vista delle prossime regionali. Veltroni, che si spaccia per membro della commissione antimafia pur non essendolo,
afferma di conoscere informazioni che giustificherebbero lo scioglimento del Comune: allora o è a conoscenza di informazioni riservate e segrete oppure, se fa riferimento a quanto riportato dai giornali, dice cose non vere». «Portare in piazza il caso Fondi assimilandolo alla mafia senza neppure uno straccio di prova – conclude il senatore Fazzone – è di una gravità assoluta».

Pedica. «La criminalità organizzata festeggia ad ogni Consiglio dei ministri perchè ogni volta non si decide di sciogliere il consiglio». Lo ha detto il senatore dell’Idv Stefano Pedica durante il sit-in davanti a Palazzo Chigi per chiedere lo scioglimento del Consiglio comunale di Fondi al Consiglio dei ministri riunitosi oggi. Il senatore dell’Idv ha anche chiesto, esponendo un cartello, al Pd di «’andare via mercato ortofrutticolo di Fondi». «Non è un attacco al Pd, ma solo così si può combattere meglio la mafia. Il mercato ortofrutticolo di Fondi è il più grande d’Europa e la verità sulle infiltrazioni mafiose è contenuta nelle cartelle della relazione del prefetto di Latina Bruno Frattasi». Pedica ha anche annunciato per oggi un’occupazione simbolica della sala stampa a Palazzo Chigi.

Orlando. Il portavoce dell’Idv, giudica «inaudito ed arrogante» l’atteggiamento del consiglio dei ministri, che non ha sciolto il comune di Fondi, a causa dei sospetti di infiltrazioni mafiose. «Proprio nel giorno – afferma Orlando – dell’anniversario della morte del generale Dalla Chiesa, prefetto di Palermo, caduto per il suo impegno nella lotta alla mafia, il consiglio dei ministri insiste nel dare copertura all’amministrazione di Fondi, il cui
scioglimento è stato richiesto ormai da quasi un anno dal prefetto di Latina per gravissime infiltrazioni mafiose». «Tutto ciò dà conferma – per Orlando – dell’atteggiamento inaudito e arrogante del governo. Atteggiamento che, in un giorno come questo, in cui si ricorda una gravissima strage di mafia, diventa vera e propria provocazione».

Morassut. «La mancata decisione del Consiglio dei Ministri sullo scioglimento del Comune di Fondi è una resa alla criminalità organizzata, tanto più grave nel giorno in cui si verifica un inquietante attentato dinamitardo nella città, alla faccia della tanto sbandierata sicurezza». Lo dichiara Roberto Morassut, segretario del Pd Lazio. «Il Governo e il presidente del Consiglio – prosegue – si assumono una responsabilità pesantissima. Il Pd è impegnato perchè a Fondi e nel basso Pontino si produca una rivolta civile contro questo intreccio tra politica e malaffare che colpevolmente il Governo sembra coprire».

Vasaturo. «Per le modalità d’azione ci troviamo di fronte ad uno dei più gravi atti intimidatori mai compiuti nella provincia di Latina». Così Giulio Vasaturo dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, commenta la notizia dell’agguato incendiario di questa notte a Fondi contro un furgone di una ditta che distribuisce caffè. L’attentato esplosivo della scorsa notte – dice Vasaturo – segna un ulteriore salto di qualità nell’offensiva posta in essere da quei gruppi criminali che mirano a consolidare il controllo di taluni settori imprenditoriali nell’area di Fondi. Ribadiamo la nostra profonda preoccupazione per questa escalation criminale. Solo per un caso stanotte non si sono registrate vittime. Credo che a Fondi non si debba aspettare l’omicidio di mafia per comprendere che è in atto una campagna mirata da parte di specifici clan criminali che intendono accrescere la propria forza di condizionamento in ambito economico».

(Tratto da Latina24Ore)

Archivi