Il commercio nelle mani della camorra? Cambiamo none alle nostre strade. anziché via Roma, Corso della Repubblica, via Indipendenza, via Vitruvio, chiamiamole via Casal di Principe ecc.

CAMBIAMO NOME ALLE STRADE DI LATINA, TERRACINA, FONDI, GAETA, FORMIA. CHIAMIAMOLE DA ORA IN POI VIA CASAL DI PRINCIPE, VIA FRIGNANO, VIA CASAPESENNA, VIA AFRAGOLA, VIA FRATTAMAGGIORE, VIA NAPOLI…

Non più Corso della Repubblica, via Roma, viale delle Vittorie, via Cavour, via Indipendenza, via Vitruvio; ma, al loro posto, via Casal di Principe, via Frignano, via Casapesenna, via Afragola, via Frattamaggiore, via Napoli…

Sarebbe più giusto, considerato che si tratta delle nostre strade più importanti in cui i negozi sono in gran parte di proprietà di… gente proveniente dalla Campania.

Qualche mese fa ci ha scritto un signore laziale trasferitosi a Terracina.

Riportiamo quasi integralmente la sua mail, omettendo e in parte falsificando (non ce ne abbia), ovviamente, solo quei tratti che possano consentirne l’identificazione:

“Sebbene non sia radicato sul territorio, non conosca le persone come chi vive qui da sempre, comincio a non sentirmi a mio agio nel girare per negozi.

Cerco di spiegarmi: nelle vie del centro (stiamo parlando di Terracina ndr) i negozi più belli e luminosi, più nuovi, i negozi dei marchi più famosi a livello nazionale sono gestiti da napoletani (o genericamente campani)…

In centro ha aperto 2 estati fa una pizzeria nella quale tutti o quasi i dipendenti venivano da Napoli (per quanto non sia un imprenditore, mi sfugge la logica di portarsi dietro una squadra di camerieri da un’altra città e pagare loro anche vitto ed alloggio, anziché assumere il personale dalla città in cui si apre l’attività).

Se parlo con le famiglie terracinesi mi parlano delle difficoltà comuni a tutti, dei soldi che non girano, dei prezzi degli immobili e delle attività cresciuti a dismisura tanto che non sono più loro ad aprire quelle attività, a comprare quegli immobili…

Io banalizzo sicuramente, le mie sono solo impressioni ma che ci sia infiltrazione mafiosa nel territorio non lo dico io.

Quello che vorrei, come consumatore, è poter scegliere di non spendere in un negozio che ricicla denaro della mafia: come faccio a scegliere? Che strumenti ho?

E se forse, semplificando, qui a Terracina potrebbe essere facile (comprare solo da terracinesi doc sperando che non siano collusi), come regolarsi quando vado a Roma? “

Si tratta di domande che ci poniamo anche noi e che quasi quotidianamente giriamo alla Guardia di Finanza (che non ci ha mai risposto, ad oggi), alle altre forze dell’ordine ed alla Procura della Repubblica di Latina.

E’ vero; ormai il settore del commercio –ma non solo quello, purtroppo – è quasi per intero nelle mani di napoletani e casertani (per carità, non diciamo che tutti i campani sono camorristi; ci sono anche persone perbene!) e, proprio per questo motivo, noi provocatoriamente chiediamo alle Amministrazioni comunali di cambiare denominazione ad alcune strade principali invase quasi per intero da negozi campani.

Ma c’è un dato che ci allarma: in molti di quei negozi, elegantissimi e luminosissimi, non entra un acquirente… e, se i proprietari non dichiarano fallimento, qualcosa non è chiara.

Riciclaggio?

Sono anni che stiamo chiedendo invano alla Guardia di Finanza di dedicare una maggiore attenzione alla movimentazione di capitali sospetti in provincia di Latina, di accertarne l’origine, la tracciabilità.

Parole al vento!

“Nella stragrande maggioranza dei casi si è proceduto da parte delle diverse autorità giudiziarie di questo Distretto (/Latina ndr), rubricando la massa dei fatti oggetto d’indagine, in realtà di stampo mafioso, in fatti di criminalità comune”, hanno scritto i PM della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma De Martino e Curcio a proposito del “caso Fondi”.

Questo significa che non si sono fatte indagini ed avviati procedimenti contro le mafie.

Ma il problema non riguarda Fondi solamente.

In un Paese “ normale” si sarebbero individuati i responsabili e cacciati.

In Italia – e, in particolare, in provincia di Latina – questo non avviene!

Purtroppo.

E questo è il motivo per il quale la mafia ha vinto.

“Napoli siamo noi “, ha scritto Giorgio Bocca!

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