Il commercio ambulante a Gaeta senza alcun controllo. Le mani della camorra? Che aspettano Sindaco e forze dell’ordine ad intervenire?

IL COMMERCIO AMBULANTE A GAETA. UNA PIAGA CHE SEMBRA CHE NON SI VOGLIA ELIMINARE MALGRADO IL SOSPETTO DELLE GRINFIE DELLA CAMORRA CAMPANA

Si tratta di una piaga che sembra che non si voglia eliminare, malgrado le proteste di alcuni commercianti locali.

Una scia di camion, furgoni e furgoncini che, provenienti per lo più dalla Campania, invadono ogni giorno le strade di Gaeta.

Vendono generi di ogni specie, in particolare ortofrutta, ma non solo.

Nessuno li controlla, nessuno si preoccupa di verificare provenienza e genuità di generi provenienti da una regione, come la Campania, il cui sottosuolo è, com’è noto, in parte avvelenato per le sostanze tossiche interratevi dalla camorra.

Generi –ci hanno detto alcuni commercianti locali- rifiutati dagli stessi cittadini campani e che vengono perciò venduti nel sud pontino considerato dalle organizzazioni criminali come zona “ franca”.

Ci hanno riferito che qualche volta gli agenti della Polizia Municipale hanno elevato qualche contravvenzione a questi venditori ambulanti, ma a gente che in parte potrebbe essere affiliata alla camorra non è di certo una contravvenzione che la spaventa.

Nel caso di accertate irregolarità non è opportuno provvedere al sequestro di merce ed automezzo?

Perché il Sindaco di Gaeta non chiede l’intervento, oltreché dei Vigili Urbani, anche delle altre forze di Polizia a tutela dei pochi commercianti locali rimasti a gestire i loro esercizi dopo che quasi tutto il commercio è passato nelle mani di gente venuta dalla Campania?

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