Il Colonnello Paolo Kalenda, persona perbene ed ufficiale integerrimo, ha possibilità e capacità di essere il miglior comandante delle Fiamme Gialle dal dopoguerra ad oggi.

Per correttezza d’informazione ed anche per l’onestà intellettuale che deve sempre distinguere un’associazione antimafia seria qual’è la nostra, dobbiamo riconoscere pubblicamente che, sotto il comando del Colonnello Paolo Kalenda, le Fiamme Gialle della provincia di Latina stanno, anche se lentamente, riacquistando vitalità e vigore.

Permangono, sì, in qualche periferia, alcune aree di inefficienza, ma alcune scelte lasciano bene sperare che le cose nelle linee di responsabilità, a livello soprattutto dei Nuclei Mobili, vadano grado a grado migliorando.

A livello provinciale si tratta solamente di dare il massimo impulso all’azione di contrasto al riciclaggio di denaro di origine sospetta.

Il capoluogo è imbottito di capitali di origine sospetta, dai tempi soprattutto del tentativo di realizzazione dei grattacieli da parte dei cosiddetti Cavalieri dell’Apocalisse in qua.

Commercio ed edilizia, soprattutto, sono i settori che vanno scandagliati a fondo.

Ma è anche sul versante dei rapporti fra mafie-politica-istituzioni che bisognerebbe impegnarsi ad indagare di più rompendo quel cliché di taluni comandanti che… non vogliono grane durante i loro due-tre anni di comando per ottenere in santa pace la promozione ed il conseguente trasferimento.

Gli ufficiali di PG non debbono aspettare gli input del magistrato per avviare indagini e, poi, essi non hanno come referenti diretti solamente i magistrati delle procure ordinarie, ma anche quelli delle DDA ai quali debbono mandare direttamente le informative senza il tramite di chicchessia.

A Terrracina le cose, dopo le turbolenze di un recente passato, le cose stanno tornando alla normalità, a seguito del riutilizzo delle energie migliori ed i risultati si cominciano a vedere.

A Formia c’è stato qualche cambiamento ma vanno valorizzate meglio i meriti e le capacità individuali, responsabilizzando il personale migliore che pure c’é.

Le criticità maggiori sono a Fondi.

Se dipendesse da noi quella Compagnia, dopo quanto (non) è successo con il misterioso suicidio del Capitano Conti, l’avremmo soppressa da tempo.

Con “risultati”a nostro avviso assolutamente insufficienti rispetto ad una situazione criminale da brivido, sospettiamo inquinamenti con la politica locale.

C’è gente che sta in quel presidio da decine di anni e questo non è assolutamente tollerabile, tenuto conto della situazione particolare di Fondi.

Non capiamo perché gli ufficiali debbono essere trasferiti dopo due-tre anni, mentre i marescialli stanno a vita nello stesso posto.

La Compagnia di Fondi va quasi per intero rinnovata, se non soppressa proprio, con il ricambio di gran parte del personale, dal comandante al piantone.

Se il Colonnello Kalenda riuscirà nel periodo di comando che gli resta a realizzare ciò, sarà ricordato da tutti, a cominciare da noi, nella storia della lotta al crimine in provincia di Latina come il miglior comandante che le Fiamme Gialle hanno avuto in questa martoriata terra dal dopoguerra ad oggi.

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