Il Cassinate “zona lavatrrice” di denaro della camorra

Il sud si conferma territorio a rischio Ma la lotta alla malavita continua

CASSINO Un territorio di frontiera, molte volte rifugio indisturbato per pericolosi delinquenti, dove la guardia contro le infiltrazioni malavitose è sempre molto alta.

Le forze dell’ordine tutte sono sempre sul chi va là. La differenza nel caso specifico viene da investigatori di razza come il capitano Pier Francesco Di Carlo e il maresciallo Donato Bottone, che in questi anni stanno dimostrando di saper mettere il naso in operazioni importanti. Un territorio, il Cassinate, dove da decenni aleggia l’ombra degli affari della camorra. Su tutti spicca l’operazione «Verde Bottiglia» condotta dalla Dia di Napoli, con il sequestro di decine di milioni di euro a presunti affiliati. Altro filone è quello legato alle infiltrazioni nella pubblica amministrazione al fine di ottenere speculazioni edilizie, in più occasioni Magistrature di rilievo hanno definito il cassinate «zona lavatrice», dove fare investimenti sporchi in sordina.

(Tratto da Il Tempo – Frosinone)

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