Il caso Fondi non é chiuso

MA IL “CASO FONDI” E’ CHIUSO? NO, PER NOI E’ APPENA APERTO!

Possibile che il “caso Fondi” si debba ritenere chiuso con l’individuazione di alcuni presunti protagonisti dai nomi, come Garruzzo, Trani ecc, noti e stranoti da almeno 30 anni?

Suvvia, non fateci ridere!

Nella relazione conclusiva dell’inchiesta “Damasco 2 “ redatta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina vengono citati nomi di consiglieri comunali che non risultano nemmeno sfiorati nei procedimenti in corso.

Fra di essi, figura anche qualche appartenente alle forze dell’ordine nei confronti del quale, a quanto sembra, non è stato aperta nemmeno un’azione disciplinare.

E, poi, non si è indagato a fondo sulle tante concessioni edilizie rilasciate a soggetti provenienti dal casertano – qualcuno dei quali, a quanto si dice, sfornito perfino del certificato antimafia – su appalti, subappalti e quant’altro.

Non vorremmo apparire irriverenti ed ingenerosi nei confronti di chicchessia, ma l’impressione che si ricava da tutta la vicenda è che si sia volati “basso”, molto basso.

Quando si creano situazioni del genere, ci sono sempre responsabilità della politica.

Oggettive o soggettive.

D’altra parte, se non fosse così, il Prefetto dell’epoca Frattasi e lo stesso Ministro dell’Interno Maroni non avrebbero potuto chiedere lo scioglimento dell’Amministrazione comunale di Fondi per condizionamenti mafiosi.

Raccoglieremo elementi per provare la bontà di questa tesi, ma, nel frattempo, non possiamo non prendere atto dell’inerzia di tutti quei sepolcri imbiancati che si sono riempiti la bocca, nei momenti caldi della battaglia, di parole come “ripristino della legalità” ed altre amenità del genere e, poi, sono tutti spariti.

Le dichiarazioni rilasciate da alcuni collaboratori di giustizia hanno evidenziato scenari inquietanti che dovrebbero indurre gli organismi investigativi a scavare a fondo sulla situazione complessiva esistente sull’intero territorio del sud pontino ed anche sulle probabili collusioni fra elementi sospettati di appartenere ad organizzazioni criminali e soggetti politici.

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