Il “caso Fondi”. Ma quando una vicenda così grave vede il coinvolgimento di un politico, la responsabilità è solo di questo?

IL TENTATIVO FURBESCO DI CIRCOSCRIVERE IL “CASO FONDI” LIMITANDOLO A “CASO MOF “…

Non è solamente “caso MOF”. Non cambiamo le carte in tavola. Lo abbiamo precisato bene stamane in un’intervista a Radio Popolare di Roma.

Il problema è più ampio e complesso e non riguarda solamente il MOF, ma l’intero territorio cittadino… E non solo!

Quindi, interpretazioni riduttive sono devianti. Come devianti sono le tesi di quanti parlano solamente di camorra e ‘ndrangheta, che, comunque, sono quelle, al momento, più attive e presenti. Ma ci sono anche altre presenze attestate, peraltro, da vecchi rapporti dei Carabinieri siciliani.

Quindi diciamo che sul territorio ci sono tutti, proprio tutti, o quasi. E non solamente in un pezzo dell’economia…

Alcuni abbiano almeno il pudore di tacere. Se non altro, per evitare di essere sbugiardati domani, come si è verificato finora.

Quanto alle responsabilità di ognuno, nessuno tenti di giocare a mosca cieca.

Se qualcuno è andato a finire dentro, non dimentichiamo appartenenze e connivenze politiche. Talché le responsabilità non sono mai solo del singolo.

Non facciamo come si è tentato di fare con il suicidio dell’ex Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi, il capitano Fedele Conti, che qualcuno, peraltro, vuole far passare come… conseguenza di un suo presunto stato depressivo…!

Comunque, tutto secondo un copione collaudato: si tenta sempre di buttare la croce solo su di uno.

Ma non tutti sono imbecilli, grazie a Dio.

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