Il “caso Fondi” e la nostra determinazione ad andare avanti. Intanto esce il libro di Arturo Gnesi!

Siamo fermamente determinati ad usare i canali giusti e nelle sedi opportune per venire a capo delle ragioni che hanno determinato lo scandaloso epilogo del “caso Fondi”in generale, non trascurandone alcuni contorni, quale quello rappresentato dalla misteriosa morte del Capitano Conti.

Tutto va ricondotto ad un unicum e va collocato nello stesso quadro.

Intendiamo raccogliere il massimo possibile di notizie, anche quelle apparentemente meno significative, per giungere a disegnare il “contesto”, il “quadro” appunto, nel quale esso è maturato.

Crediamo di aver imboccato la strada giusta e facciamo, perciò, appello a tutte le persone perbene a farci pervenire in maniera riservata ogni notizia utile, assicurando sin d’ora ad esse la più rigorosa discrezione e l’anonimato.

Stiamo lavorando già da tempo in tal senso e non a lungo avvieremo un’azione opportuna, con le persone opportune, per squarciare le nebbie che qualcuno ha voluto calare sulle vicende.

Vogliamo “capire” e “far capire” perché non è assolutamente credibile, almeno da parte nostra, la versione secondo la quale che tutto sarebbe stato compiuto per caso e per colpa di tre-quattro soggetti comuni.

Non è così e lo sa bene chi lo deve sapere.

Ora bisogna lavorare perché la distanza fra la verità giudiziaria e quella reale si accorci sempre di più.

Raccogliendo le prove, documentando la fondatezza dei sospetti.

Non ci interessa più di tanto la manovalanza ove dietro di questa dovessero nascondersi livelli alti, di cui almeno noi sospettiamo la presenza attiva.

Sono questi che ci interessano, sempre se dovessero esserci.

Ed è appunto questa la direzione che intendiamo intraprendere.

Qualcuno che ci legge – e noi sappiamo chi è ed è a lui/lei che ci rivolgiamo in maniera particolare – ci aiuti perché “leggere dietro i fatti” è nell’interesse di tutte le persone perbene e, soprattutto, di quello Stato di diritto per il quale queste si sono battute.

Il “caso Fondi” non può e non deve restare irrisolto!…

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