Il “caso” di Gaetano Cici, l’imprenditore di Tuscania in provincia di Viterbo che denuncia di essere stato estorto. Intervenga il Ministro dell’Interno.

Il “caso” di Gaetano Cici, l’imprenditore di Tuscania in provincia di Viterbo che denuncia di essere stato estorto e che è stato protagonista di un lungo sciopero della fame per protesta contro le istituzioni che ritiene inadempienti ai loro obblighi, si aggrava in maniera davvero spiacevole.

Di tale “caso”, oltre alle cronache locali ed anche nazionali, ci siamo occupati ampiamente anche noi dell’Associazione Caponnetto che abbiamo ripetutamente richiesto l’intervento del Capo dello Stato e ancor più del Ministro dell’Interno.

Senza alcun esito ad oggi, purtroppo.

E di ciò ne ne lamentiamo fortemente perché riconosciamo la sensibilità sia dell’on. Napolitano che del Ministro Cancellieri e ci aspettavamo, di conseguenza, un comportamento diverso.

Evidentemente essi non sono stati informati sufficientemente dai loro collaboratori.

C’è un “qualcosa” che non va nell’ambito della Prefettura di Viterbo e, ciò premesso, pensiamo che bene ha fatto Gaetano Cici, ieri, a presentare un esposto-denuncia al Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo al fine di accertare eventuali responsabilità di singoli dirigenti di quegli Uffici.

A questo punto, dopo che di tale “caso” se ne stanno interessando anche le Procure della Repubblica di Viterbo e della Repubblica di San Marino, si impone un intervento urgente del Ministro dell’Interno per far chiarezza sull’intera vicenda e per verificare se ci sono state comportamenti omissivi da parte degli Uffici i dipendenti di Viterbo.

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