Il caso dell’ex Comandante dei NAS di Latina-Frosinone Giovannino Scarsellone. Che aspetta il Comando Generale dell’Arma a reintegrarlo nel suo ruolo?

IL “CASO SCARSELLONE”. ORA CHE L’EX COMANDANTE DEI NAS HA VINTO TUTTE LE VERTENZE GOIUDIZIARIE, PERCHE’ IL COMANDO GENERALE DELL’ARMA NON LO REINTEGRA NEL SUO RUOLO?

Fu una vicenda dolorosa che portò allo smantellamento della struttura ed alla sostituzione dei vertici dei NAS di Latina e Frosinone.

Una vicenda che ci toccò in modo particolare perché eravamo a conoscenza delle qualità morali e professionali del Comandante Giovannino Scarsellone, un militare fedele al giuramento fatto al momento in cui indossò la divisa.

Travolto da un ciclone di accuse tutte riconosciute infondate dalla Giustizia, egli fu rimosso ed assegnato alla Scuola Sottufficiali dei Carabinieri di Velletri come insegnante. La sua attività aveva dato fastidio a qualcuno?

Anche noi ci vedemmo costretti ad intervenire presso la Procura della Repubblica di Perugia a seguito di un intervento che a noi apparve anomalo del Procuratore capo di Latina.

Ora tutto il castello di accuse è crollato.

Perché il Comando Generale dell’Arma non lo reintegra nel suo ruolo di Comandante dei NAS?

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