Il “caso” della gara di appalto a San Felice Circeo per la realizzazione di un parcheggio. Hanno partecipato alla gara 155 imprese, molte delle quali di Casal di Principe o, comunque, campane

IL “CASO” DELLA GARA DI APPALTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO A SAN FELICE CIRCEO E L’OMESSA VIGILANZA SULLA IDENTITA’ DELLE 155 IMPRESE CHE VI HANNO PARTECIPATO

Si dice sempre che, per fugare il pericolo di infiltrazioni mafiose, è necessario esercitare un controllo preventivo, smettendola di intervenire sempre DOPO, quando i buoi sono già scappati dalla stalla.

Come avviene quasi sempre in provincia di Latina e, più in generale, nel Lazio.

Il “caso” di San Felice Circeo – dove ben 155 imprese, molte delle quali di Casal di Principe o, comunque, campane, si sono presentate alla gara di appalto per la realizzazione di un parcheggio, senza che qualcuno abbia controllato l’identità di ognuno – ci fa venire i brividi perché ci conferma quanto sia fragile il nostro apparato di vigilanza e di sicurezza.

Può darsi che si tratti di tutte persone perbene, ma può darsi anche che fra di esse ci sia qualcuna che non lo è affatto.

Il discorso non investe solo i soggetti campani perché ormai può capitare che anche fra quelli locali si nascondano individui poco raccomandabili.

D’altro canto non è la prima volta che dietro una ditta proveniente, ad esempio, da Bologna o Reggio Emilia, capita che ci siano soggetti calabresi, campani, siciliani o giù di là che hanno dei conti aperti con la giustizia.

I mafiosi sono furbi e spesso eleggono, per tentare di evitare la loro individuazione, a sede legale delle loro imprese comuni del nord Italia, del Lazio, della Toscana e così via.

Ci è stato riferito che il Comune di San Felice Circeo ha chiesto a chi di dovere un controllo preventivo sull’identità dei soggetti concorrenti e che non abbia avuto alcuna risposta.

Se fosse vero ciò, sarebbe estremamente grave.

La gara è stata aggiudicata ad un’impresa con sede legale a Pontecorvo, in provincia di Frosinone.

Più volte noi abbiamo sottolineato l’esigenza di effettuare i controlli necessari PRIMA che le gare vengano aggiudicate dopo aver notato che in tutta la provincia di Latina –ma anche nelle altre province del Lazio- c’è un’invasione di ditte di Casal di Principe, dei comuni limitrofi o, comunque, campane.

Abbiamo posto sotto osservazione un paio di comuni, uno nel Basso Lazio, Terracina ed un secondo nell’Alto Lazio, Tarquinia, nel viterbese, dove abbiamo registrato situazioni analoghe a quella di San Felice Circeo.

Il fenomeno di tale invasione è diffusissimo, grazie anche all’omessa vigilanza degli organi dello Stato.

Poi ci lamentiamo dell’aggressione ai nostri territori da parte delle mafie!

Il coccodrillo prima mangia i propri figli e poi piange.

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