IL “CASO” DEL SUD PONTINO IN COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA

Mercoledì scorso una delegazione dell’Associazione Caponnetto  si é incontrata a Montecitorio con i parlamentari del M5S che fanno parte della Commissione Parlamentare Antimafia.

Il tema principale del lungo incontro,che é durato oltre 2 ore,é stata la proposta dell’Associazione Caponnetto che  punta a trasferire le competenze in materia di prevenzione antimafia dai Prefetti,quasi del tutto inadempienti,ai Procuratori delle DDA.

Un tema scottante,ma vitale,che, se non verrà risolto,continuerà a far languire l’azione di contrasto alle mafie riducendola ad un mero e semplice bla bla,in semplice retorica ,senza innervarla in atti e comportamenti incisivi e significativi.

Ma non é stato solo questo l’argomento del quale si é discusso perché ce ne sono stati tanti altri.

Fra questi,quello che riguarda la massiccia  e sempre più asfissiante presenza mafiosa in provincia di Latina,particolarmente nella sua parte meridionale e,più in generale,nel Basso Lazio,al confine con la Campania.

Un territorio invaso da ‘ndrangheta e camorra e con qualche puntata anche di Cosa nostra.

Un territorio dove ormai le organizzazioni criminali sono ben radicate nel tessuto economico e sociale e,quindi,anche in quello politico ed istituzionale (vedi le  vecchie inchieste giudiziarie “Damasco” a Fondi e “Formia Connection” a Formia e non solo).

Inchieste -giova  sottolinearlo ancora una volta- che,se  fossero state “lette” come si doveva,avrebbero portato molto,ma molto più lontano e,forse,avrebbero evitato  i tanti  guai che oggi lamentiamo.
Ma tant’é.

In provincia di Latina,una provincia martoriata,dove,a detta di un ex Presidente del TAR “la legalità é un optional “,succede di tutto.

Succede anche che se arriva un Prefetto perbene ed osa almeno tentare di ripristinare un pò di legalità in un comune viene subito impacchettato e trasferito.

Il sistema impone un’omologazione a tutto spiano.

Tantissimi anni fa,molto prima che arrivassero le “Damasco”,noi della Caponnetto sollevammo il problema delle “residenze campane ” a Fondi,ma qualcuno ci rispose ,stizzito,che si……..”tratta di tutte persone perbene trasferitesi a Fondi per sfuggire  alla camorra” !!!!!!!!!!…..

Per amor di Dio,chi ha mai detto che tutti i campani sono camorristi?

Ma proprio “TUTTI” ????????????………….

Ancora oggi noi continuiamo ad individuare  elementi di segno  quanto meno dubbio…………….

Ma questo é un altro discorso che non riteniamo di affrontare in questa sede.

Parlavamo dell’incontro  con i parlamentari  del M5S della Commissione Antimafia.

Dobbiamo dire,per onestà intellettuale,che siamo rimasti favorevolmente sorpresi dal fatto che,a leggere i lanci ANSA,gli argomenti da noi trattati con essi la mattina la stessa sera di mercoledì  sono stati in discussione nella seduta della Commissione.

D’Uva ha posto delle domande precise al Direttore  centrale della DIA,il quale ha risposto che “la situazione del sud pontino é sotto stretta osservazione”.

Noi  conosciamo bene – e non da ora – quelli della DIA ed abbiamo la massima fiducia in essi.

La DIA é l’unico organo interforze altamente specializzato e con personale delle tre forze di polizia dotato di una preparazione unica.

Non a caso lo volle fortissimamente Giovanni Falcone ed altrettanto non a caso i nostri governi stanno facendo del tutto per sopprimerlo o,quanto meno,depotenziarlo.

Ma,dato per scontato il fatto che la DIA ha “sotto stretta osservazione il caso del sud pontino”,la domanda d’obbligo é:” e gli altri”????????.

E torniamo  punto ed a capo.

In Italia ad indagare sono tanti ed ognuno scollegato con gli altri:la   DIA,i ROS dei Carabinieri,lo SCO della Polizia di Stato,il GICO  e lo SCICO della Guardia di Finanza,il Corpo Forestale dello Stato ,le Squadre Mobili,i Servizi segreti ,le Squadre di PG delle Procure ,i Vigili Urbani,la Polizia Provinciale e via dicendo.

Una babele ,senza un coordinamento.

Ognuno,per lo più,si muove su delega della Magistratura,

Non é più come una volta che,trattandosi di Ufficiali ed Agenti di PG,si muovevano anche senza mandato del magistrato,autonomamente ed anche su semplice lettura di una notizia  criminis   acquisibile  dal   “mattinale”.

Pertanto la DIA- ,che,peraltro,non ha una struttura territoriale ed é costretta,pertanto,a muoversi dal centro,nel caso in ispecie da Roma o da Napoli – come fa ad intervenire  su un territorio se non riceve il mandato ?

 

Una domanda,questa,rimasta sempre senza risposta e che probabilmente lo resterà all’infinito data l’aria che tira.

E ritorniamo ai Prefetti i quali rappresentano l’organo politico-amministrativo del governo di turno.

Prima politico perché a nominarli é il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Interno il quale si avvale probabilmente degli input che riceve dal referente del suo partito sul territorio e,poi,amministrativo.

Se un Prefetto,che peraltro presiede il  Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico,fa le note caratteristiche al Questore ed ai Comandanti Provinciali dei CC e della GDF e fissa le linee guida  in materia di sicurezza,non segnala al dipartimento  come effettivamente stanno le cose su un territorio,cosa bisogna aspettarsi da tutta la catena del sistema investigativo,dal centro alla periferia ??????

Poco o niente.

Purtroppo.

Dobbiamo  rassegnarci tutti al collasso definitivo dello Stato di diritto soppiantato dallo stato-mafia ??????????

Anzichè commemorare Falcone con navi ed adunate,commemoriamolo con azioni concrete finalizzate a non far distruggere quello che lui e le altre vittime di mafia ci hanno dato con il loro sangue!!!!

Per  concludere e ritornando al Basso Lazio ed al sud pontino,in particolare,eravamo e  restiamo convinti che,malgrado le assicurazioni del Direttore centrale della DIA in audizione alla Commissione Parlamentare Antimafia,essi “zona franca ” erano e “zona franca” resteranno-

E ciò,a parte la buona volontà degli uomini e le donne della DIA,che ringraziamo per quello che hanno fatto e fanno , soprattutto tenendo conto dell’ inadeguatezza dell’impianto investigativo territoriale.

Ed anche dell’assenza di stimoli  nei loro confronti !

                          

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