Il “caso Briatico”in provincia di Vibo Valentia. Portato in Parlamento

Giunta in odore di mafia? I grillini sollevano il caso Briatico

Il sindaco di Briatico, Andrea Niglia, eletto il 26 maggio scorso primo cittadino della località turistica del Vibonese, ha nominato stamane con apposito decreto gli assessori della giunta comunale, ma il “caso” è già finito in Parlamento con un’interrogazione del senatore Francesco Molinari (M5S, nella foto) rivolta ai ministri dell’Interno e della Giustizia con cui si chiede «chiarezza» e un intervento del Governo. Lo riferiscel’Agenzia Italia. A Briatico, che usciva da un commissariamento per infiltrazioni mafiose, si è votato con una sola lista, in quanto le altre si sono ritirate dalla competizione elettorale. Fra gli assessori ora nominati figura Costantino Massara, già sindaco di Briatico la cui amministrazione era stata a sua volta sciolta per mafia nel 2003. Altro assessore, nominato dal sindaco Niglia, è Carlo Staropoli, che nelle amministrative del 2010 era stato eletto nella lista dell’ex sindaco Francesco Prestia (contrapposto a Niglia) la cui amministrazione era stata anche questa sciolta per infiltrazioni mafiose il 24 gennaio 2012. Staropoli durante l’amministrazione Prestia ricopriva la carica di presidente del Consiglio comunale, ma si era dimesso il 22 agosto 2011. Sul sindaco Niglia pende inoltre un ricorso del ministero dell’Interno che ne chiede l’incandidabilità in quanto facente parte del precedente Consiglio sciolto per mafia. Sul “caso Briatico” rimane alta l’attenzione anche da parte della Prefettura di Vibo Valentia.

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