Il campeggio “Speciale”: nulla è come sembra

E’ la notte tra il 26 e il 27 Settembre 2006 e il Comandante della Guardia di Finanza di Fondi Fedele Conti respira l’ultima boccata di ossigeno prima di morire per un colpo di pistola. Ufficialmente si trattò di suicidio. Da quel momento in poi si accendono i riflettori sul lavoro del comandante Conti, originario del Frosinate, che negli ultimi mesi di vita ha mostrato profonda delusione verso il suo lavoro e verso la Guardia di Finanza. Le ultime settimane di vita del Comandante erano molto incentrate sul suo lavoro: costantemente chino a leggere documenti. Si viene così a sapere che indagava su un camping di Fondi chiamato Holiday Village. Questo complesso edilizio denominato “camping” in realtà è più simile ad un villaggio turistico (basta dare uno sguardo  alle foto e le informazioni su questo sito: http://www.camping.it/italy/lazio/holidayvillage/ ) e si affacciano quindi accuse di abusivismo edilizio che si incrociano con le indagini sulle quote societarie della proprietà del complesso. Un’inchiesta del genere non dovrebbe essere particolarmente problematica per chi, come Conti, veniva da esperienze pregresse avendo indagato da poco su persone come Ricucci e Coppola all’interno dello scandalo UNIPOL-Guardia di Finanza. Ma questo particolare potrebbe non essere una semplice coincidenza. Non è mai facile indagare da Finanziere altri Finanzieri e sembra che questa situazione si dovesse ripetere anche andando a controllare un “semplice” camping di Fondi. Infatti all’epoca dello scandalo UNIPOL-Guardia di Finanza ci fu un duro scontro politico-istituzionale tra il generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale e l’allora Ministro Visco con destituzione di Speciale e ricorso di quest’ultimo al TAR per poi concludersi il tutto con le dimissioni del Generale poco dopo aver vinto il ricorso che gli aveva ridato il suo vecchio posto di lavoro. Passando da scandalo a scandalo il nome di Speciale, la Guardia di Finanza, Holiday Village e politica si incrociano in maniera preoccupante: il generale Speciale infatti risulta indagato dalla Procura Militare di Roma per aver utiliazzato nel 2005 mezzi e fondi destinati alla Guardia di Finanza per uso personale a favore di amici e parenti. Non si tratta di un semplice “passaggio” ad un amico con l’auto di ordinanza: si parla di aver fatto compiere dei lavori di ammodernamento di un ATR 42 della GDF al fine di farlo diventare un aereo privato da “business class” completo di ogni comfort per usarlo a piacimento oppure di far imbarcare la mercedes di un amico su un velivolo al fine di andare tutti a cena dall’altra parte d’Italia portando con sé un carico di spigole. Il viaggio delle spigole da solo è costato circa 30.000 euro ai contribuenti. Ma il nome dell’ospite “speciale” imbarcato con mercedes non è un nome qualsiasi: si tratta di Paolo Maio e di sua moglie Soledad, azionisti di maggioranza dell’Holiday Village la cui struttura fu anche usata per una festa della Guardia di Finanza di Gaeta. La moglie di Paolo Maio, Soledad Esposito, fu quella che acquistò la quota di minoranza di Nicola Conte dopo che quest’ultimo fu “colpito” da una multa salata da parte della Finanza firmata da Fedele Conti. I coniugi Maio sono proprietari dell’Holiday Soledad che risulta come fornitore della Guardia di Finanza per il carico di spigole in viaggio verso Predazzo “scortate” dalla mercedes e dai fornitori in persona.
Queste vicende si vanno poi ad incrociare nel 2008 con un ordine di sequestro dell’immobile dell’Holiday Village firmato dalla Procura di Latina Cairo su richiesta del sostituto procuratore Miliano con l’accusa di abusivismo edilizio. I proprietari dell’Holiday Village fecero numerosi ricorsi al TAR e ai giudici contro il sequestro ma li persero tutti. Così iniziò una trafila di situazioni inquietanti volte a cercare di dissequestrare il villaggio turistico che si finge campeggio. Il primo a scendere in campo è il senatore Claudio Fazzone, personaggio politico fondano che per la sua influenza Fondi è anche chiamata “Fazzonia”, che si presenta senza essere invitato nell’ufficio del GIP Cairo sbraitando per chiedere il dissequestro dell’immobile. I motivi del suo interesse sono sconosciuti. Successivamente si muove il Procuratore di Latina Mancini che chiama nel suo ufficio privato il PM Miliano e discutono del dissequestro dell’Holiday Village. Al termine di questa “conversazione” il pm Miliano viene ricoverato all’ospedale per insufficienza cardiaca. Il sindaco di Fondi invece prende la situazione come un “problema occupazionale” e mette in scena una manifestazione contro il sequestro dell’immobile al fine di preservare i lavoratori del complesso vacanziero. In aggiunta  a questo insieme di personaggi interviene anche il senatore (e proprietario del Latina Oggi) Ciarrapico che, durante il periodo di maggior lavoro del Ministro della Giustizia Alfano per via del famigerato Lodo Alfano, chiede tramite un’interrogazione parlamentare che si apra un “caso Latina” per far luce sulla situazione della Procura pontina a suo dire “anomala e preoccupante”.Nota bene: la procura di Latina è anomala e preoccupante, non la situazione assurda creatasi intorno ad un campeggio. Nota bene due: Fazzone siede al Senato negli stessi banchi di Ciarrapico e Speciale si trova al parlamento( dopo le dimissioni dalla GDF  Speciale si candida con il PDL in Umbria e viene eletto). Perché tante “tarantelle” per un campeggio abusivo? E’ un caso che accadano fatti del genere in un sud pontino sempre più pervaso dalle mafie (e in concomitanza con l’operazione Damasco che ha portato alla luce pericolosi intrecci politico-mafiosi nel comune di Fondi)? E’ un caso che l’Holiday Soledad si occupi non solo di forniture alla GDF ma anche di complessi turistici presenti in tutto il litorale romano fino al lungomare pontino, zona notoriamente ricca di abusivismo edilizio costiero contro il quale si combatte in maniera Don Chisciottiana? E’ un caso che il Comandante della GDF sia legato a doppio filo con personaggi del genere e che si intrecci il tutto con il caso UNIPOL-GDF-Ricucci-Consorte? E’ un caso che il tutto porti proprio in una zona dove è presente una mafia talmente anomala e silenziosa che la si può chiamare solo “Quinta Mafia” sopratutto perché si occupa di intrecci finanziari legati al mondo dei complessi turistici (ultimo caso a Formia) e ad aziende e finanzieri bancarottieri che attingono a “fondi neri”? E’ un caso che nel sud pontino salendo verso Roma si trovino “anomalie” che portano con sé parole come “camorra”, “’ndrangheta”, “guardia di finanza”, “politica”, “istituzioni”…e che poi le inchieste vengano archiviate?
La morte del Comandante Fedele Conti è stata archiviata come “suicidio”.
Il caso di abusivismo dell’Holiday Village è stato archiviato su richiesta di Mancini e con la firma di Cairo poiché si sarebbero trovati dei documenti che permetterebbero di datare i lavori abusivi del complesso in modo da far prescrivere l’accusa per decorrenza dei tempi.
Speciale è finito al parlamento e nel frattempo l’inchiesta sulle “spigole” va avanti nel silenzio.
Ricucci ha visto prescritto il suo reato e può ballare la salsa e la macarena.
Paolo Maio e Soledad Esposito continuano a fare affari.
Il Comune di Fondi, nonostante sia passato più di un anno da quando la Commissione di Accesso si è insediata, non viene ancora sciolto (né tantomeno si hanno notizie sul perché eventualmente non scioglierlo) per infiltrazione mafiosa. I tecnici del ministero dell’Interno infatti hanno consegnato già da tempo le carte al Ministro ma il fatto che l’agro fondano sia un feudo di  Forza Italia fa si che il Ministro prenda (o sperchi) tempo senza operare scelte.
Non ci risultano inchieste in corso che cerchino di fare luce sugli intrecci anzi, con le archiviazioni si è messa una pietra sopra a tutto ciò che poteva venire fuori con ulteriori accertamenti.
Ci sono rimaste le lische di spigole e un litorale deturpato che fa arricchire le mafie che hanno investito nella zona.

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