Il boss si pente e comincia la rivolta. Sparatoria ai Quartieri Spagnoli: tensione alle stelle

Il boss si pente e comincia la rivolta. Sparatoria ai Quartieri Spagnoli: tensione alle stelle

 


Esplosi decine di colpi, i camorristi hanno usato due pistole per compiere il raid

di REDAZIONE

NAPOLI. Una stesa notturna con tanto di sparatoria in aria a scopo intimidatorio, ha salutato la notizia del presunto pentimento del ras Marco Mariano. Nel cuore dei Quartieri Spagnoli, ma in particolare nella zona in cui il clan dei “Picuozzi” è più radicato, intorno alla stazione di Montesanto, due pistoleri hanno compiuto il raid più di moda negli ambienti di malavita dall’anno scorso. Nessun ferito, nessun danno agli edifici né ad altre strutture: una dimostrazione di muscoli e basta. È accaduto dopo che due quotidiani hanno scritto del colloquio del 61enne boss con i magistrati antimafia e dei primi allontanamenti da Napoli di alcuni familiari. Della “stesa” notturno, avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì,si stanno occupando sia polizia che carabinieri. Secondo le vaghe e frammentarie testimonianze raccolte in quattro o in sei, su due o tre scooter, avrebbero attraversato i Quartieri Spagnoli da via Toledo al corso Vittorio Emanuele. A metà più o meno dei vicoli, ci sarebbe stata la sparatoria in aria con pistole a tamburo. Circostanza che spiega perché non sono stati trovati bossoli.

Marco Mariano finora avrebbe reso dichiarazioni spontanee a quanto sembrerebbe; quindi non si sa se come aspirante collaboratore di giustizia, status che al momento non è stato ancora conferito, oppure semplicemente per chiarire la sua posizione in merito a vicende processuali in corso. Fatto sta che, e questo è un particolare molto importante, il 61enne “Picuozzo” non ha revocato il suo avvocato di fiducia. Circostanza che in teoria può significare tutto e niente. E’ quindi un giallo in piena regola quello che riguarda Marco Mariano. Condito, come sempre in casi del genere e soprattutto nelle fasi primordiali di una vicenda così delicata, dalle voci sui familiari che avrebbero lasciato il quartiere d’origine. Notizia al momento impossibile da verificare completamente, anche perché allontanarsi o no è una scelta che non tutti vogliono fare. Comunque, si tratta per adesso di una situazione in evoluzione che potrebbe portare a un clamoroso pentimento oppure a tutt’altro. Negli ultimi giorni comunque, qualche conferma su parenti di Mariano andati via sarebbe comunque arrivata. L’ultima vicenda giudiziaria in cui è coinvolto Marco Mariano è un omicidio risalente a ben 26 anni: quello di Giuseppe Campagna, crivellato di proiettili in un vicolo senza via d’uscita dei Quartieri Spagnoli nell’ambito della faida con i DiBiasi-“Faiano”, trascinatasi per 10 anni. Due dei responsabili sono stati condannati: 30 anni a Gennaro Oliva e 15 a Salvatore Terracciano. Assolto invece Salvatore Cardillo, poi diventato“scissionista” dai Mariano. Sono ancora a processo Paolo Pesce e i fratelli Ciro e Marco Mariano. Per nessuno c’erano i gravi indizi, considerato anche l’enorme tempo trascorso dal delitto, per una misura cautelare. Ma la procura antimafia è andata avanti ugualmente e ha chiuso le indagini preliminari chiedendo il rinvio a giudizio per tutti gli indagati.

FONTE: IL ROMA

13/07/2016

fonte:www.internapoli.it

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